Roccalumera. Emergenze estive, dibattito in Consiglio

ROCCALUMERA – Problematiche igienico-sanitarie, inquinamento ambientale dei torrenti e prevenzione degli incendi. Questi i temi che hanno caratterizzato il dibattito dell’ultima seduta consiliare, imperniato su una serie di mozioni presentate dal gruppo di minoranza. In aula sono state portate decine di foto scattate sia al centro quanto nelle frazioni e nelle contrade rurali del paese. Si comincia con i ritardi per la disinfestazione, la derattizzazione e la deblattizzazione.  Lo scorso 27 maggio il consigliere Carmelo Spadaro aveva evidenziato la necessità di un intervento, anche in seguito ad alcune lettere di cittadini che avevano lanciato l’allarme. La maggioranza ha affermato che il ritardo è stato determinato, quest’anno, da una stagione estiva iniziata in ritardo. Il capogruppo di opposizione Giuseppe Campagna si è detto “semplicemente perplesso”.  Ed ha aggiunto che “l’Amministrazione sta agendo con superficialità, senza rispettare nessuna delle norme sulla sicurezza e sulla tutela dell’incolumità dei cittadini. Basti pensare, continua Campagna, che il personale del Comune utilizzato per la disinfestazione non è stato formato e non possiede il  “patentino del disinfestatore” così come richiede il Ministero della Sanità. E, come se non bastasse, l’amministrazione ha affermato che la disinfestazione la fa in proprio per risparmiare…”. Un altro dossier fotografico presentato in Consiglio riguarda l’ inquinamento ambientale dei torrenti. “Sono stati trasformati in discariche, con grave pericolo per la salute dei cittadini considerato che tra i rifiuti vi è anche materiale cancerogeno”, ha spiegato il consigliere Natia Basile che ha depositato i risultati delle “ispezioni” eseguite dall’opposizione. La mozione della minoranza è stata approvata all’unanimità. L’attenzione si è spostata poi sulla prevenzione degli incendi estivi. “Intere contrade non sono state ancora ripulite – ha sottolineato la minoranza – inoltre il Comune sta intervenendo con fondi propri anziché utilizzare l’Ato4 che, con una nota, già il 13 maggio aveva invitato gli enti locali a provvedere direttamente, previa presentazione alla società d’ambito dei preventivi di spesa e delle autorizzazioni che giustificavano l’urgenza”. Il costo del servizio viene compensato con le somme che il Comune deve all’Ato. “Insomma – ha concluso Basile – la giunta è intervenuta in ritarso e mettendo le mani nelle tasche dei roccalumeresi”.

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