Taormina. Il Consiglio comunale approva il Ptop

TAORMINA – Ancora un rinvio per l’approvazione del bilancio di previsione 20098. Comunque, il documento contabile ha compiuto un nuovo importante passo in avanti. Nella seduta di venerdì sera, infatti, il Consiglio comunale ha approvato il Piano Triennale delle Opere Pubbliche. Si tratta di documento molto importante che è anche considerato propedeutico, cioè indispensabile, in funzione del bilancio. Nel piano è stato previsto anche un porto turistico, senza alcuna indicazione precisa. Il marine, come avvenuto negli anni e nei programmi passati, è stato “posizionato” nella baia di Villagonia. Il Piano è stato approvato con 10 voti favorevoli ed uno contrario, quello del capo gruppo della minoranza, Bruno De Vita. “Da sottolineare che le assenze in aula erano davvero troppe. Ho votato contro –spiega il rappresentante del Pdl- perché nel corso della seduta consiliare nessuno dell’amministrazione era presente e, di conseguenza, non abbiamo avuto nessun chiarimento sulle opere che l’amministrazione vuole realizzare. Nemmeno sul porto –continua- abbiamo avuto dati certi. Questo vuol dire che, al momento, non abbiamo idee su che cosa potrebbe sorgere nel mare di Villagonia. Senza prescrizioni ci possiamo aspettare qualsiasi cosa dai privati che intenderebbero investire sul turismo da diporto a Taormina”. Di bilancio si continuerà a parlare lunedì prossimo, 20 luglio. L’assemblea è stata, infatti, riconvocata per mettere a punto quanto necessario per chiudere una partita che, per la verità, si è fatta troppo lunga. “Lunedì –dice il presidente, Eugenio Raneri, abbiamo in agenda la Convenzione con la Soprintendenza per l’uso del 30 per cento degli incassi sui biglietti d’ingresso al Teatro Greco. Anche questo è un atto propedeutico, Sarà messo in discussione il piano esitato dalla Commissione consiliare”. Questo vuol dire che molte delle richieste avanzate dalla Soprintendenza saranno cassate. “La Commissione –spiega Raneri- ha riscritto gran parte del progetto iniziale. In grande sintesi, si può dire che i fondi saranno divisi in due trance: un 45 per cento da destinare i servizi; il restante 55 per cento andrebbe agli investimenti. Nella sostanza, il comune parteciperà alla manutenzione dell’interno del Teatro Antico ma potrà disporre dei fondi necessari per migliorare la fruizione del restante patrimonio culturale cittadino. Dovrebbero restare anche i soldi per  alcuni interventi sui palazzi storici e per una nuova, efficace, segnaletica turistica dedicata ai beni artistici e monumentali”. Las Soprintendenza, invece, aveva chiesto l’intero 30 per cento –cioè circa 800 mila euro- di competenza del Comune. “Non si capisce il perché –continua il presidente- visto che il 70 per cento degli incassi va a finire già nelle casse dell’assessorato regionale ai BBCC e, quindi, alla Soprintendenza. Da considerare, inoltre, che alla società che gestisce i servizi generali all’interno del monumento tocca effettuare tutta una serie di interventi per garantire l’interno del Teatro”. Se in Consiglio passerà il testo esitato dalla Commissione, perciò, le richieste ed i progetti della Soprintendenza saranno “bocciate”.
Intanto, un’altra tegola è finita su Palazzo dei Giurati. La società “Villa Regina”, che per quattro anni ha gestito la casa di riposo comunale, ha avanzato una nuova richiesta di indennizzo. Vuole 800 mila euro per coprire i “vuoti” che si sono registrati durante la sua gestione. I posti non occupati, secondo Villa Regina, dovevano essere “pagati” dall’amministrazione comunale. La nuova richiesta va ad aggiungersi all’ingiunzione per milione e 200 mila euro già semi esecutiva. In totale, perciò, lo scoperto, per quattro anni di gestione sarebbe lievitato sino a quasi 2 milioni di euro. “Una situazione –dice il vice sindaco, Giuseppe Calabrò- che mette in grave difficoltà il Comune. Con molta probabilità dovremo prevedere l’impegno delle somme richieste e, quindi, fare richiesta di rivalsa nei confronti dell’ASL numero 5 di Messina. I soldi reclamati da Villa Regina, secondo l’amministrazione, sono da considerare a carico dell’ASL”.

Leave a Response