Taormina. Terapia del dolore, ospedale d’avanguardia

TAORMINA –  Corre rischi concreti di ridimensionamento, almeno per alcuni settori e reparti, ma, nel frattempo il San Vincenzo si fregia di un nuovo marchio di qualità. Da Palermo e Messina, infatti, arrivano notizia di segno negativo che fanno intravedere tagli nell’organico, specie quello dei parasanitari e degli infermieri.  Intanto: “L’ospedale di Taormina sarà – dice il sindaco, Mauro Passalacqua – centro di riferimento per tutta la Sicilia per quanto concerne le terapie contro il dolore. E’ quanto – precisa – è stato definito nel corso di una riunione operativa che si è svolta a Milano”. La risposta terapeutica al dolore non è la semplice prescrizione di un analgesico ma il riconoscimento del meccanismo che lo produce e la scelta della terapia per contrastarlo: per questo la cura del dolore va affidata a medici specializzati: gli algologi.  La medicina del dolore o terapia del dolore, è la disciplina medica specialistica che ha per obiettivo lo studio dei meccanismi che producono il dolore, il riconoscimento delle sue cause, la scelta e l’applicazione delle terapie per eliminarlo. Come sostiene il professor Veronesi: “Perché far soffrire, inutilmente, malati gravi?”. In totale i “centri anti dolore” che fanno parte di un vero e proprio circuito nazionale al quale ha aderito Taormina, sono poco più di cento. Per la Sicilia, secondo quanto riferisce il primo cittadino e primario del pronto soccorso del Sirina, è stato scelto l’ospedale taorminese nel quale da alcuni anni è in funzione uno speciale reparto che fa capo alla divisione di anestesia e rianimazione diretta dal dottor Filippo Bellinghieri. La scelta, quindi, non è stata causale. Il  San Vincenzo di Taormina, infatti, tratta, mediamente, 1500 pazienti l’anno. Sono, in gran parte, di malati di cancro. “Ma le cure di questo tipo –dice Passalacqua- sono state studiate anche per alleviare le sofferenze di postumi di importanti operazioni o di altre patologie che provocano dolori anche lancinanti e che durano per parecchio tempo”. “Noi – gli fa eco Bellinghieri – siamo attrezzati per affrontare il dolore a qualsiasi livello e che si può presentare per diverse malattie”. La decisione di entrare a far parte del Circuito nazionale anti dolore mette il San Vincenzo al centro dell’interesse del mondo sanitario siciliano per una particolare forma terapeutica. “Una condizione di prestigio”, commenta Passalacqua.  Una dichiarazione che, purtroppo, contrasta con alcune indicazioni che, si dice, vengono direttamente dall’assessorato regionale alla sanità. Pare che, entro la fine dell’anno, sarà drasticamente ridotto il numero degli infermieri, fatto questo che porta a due deduzioni: c’è chi pensa a ridimensionare il San Vincenzo; si guarda all’ospedale di Taormina come ad un polo di eccellenza per speciali terapie, come, appunto, la cure del dolore. “Il prossimo ottobre – annuncia il sindaco – Taormina ospiterà un convegno nazionale sui centri antidolore e sugli ultimi sistemi sperimentati nel settore. Vi parteciperanno i maggiori specialisti del settore ed alcuni ospiti stranieri. Qui, insomma, sarà fatto il punto su provvedimenti terapeutici che rappresentano una delle avanguardia in fatto di interventi su utenti particolarmente sofferenti a causa diverse malattie”.

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