Alì Terme. Sacerdote promotore di fede e… uova

ALI’ TERME – Don Vincenzo D’Arrigo, parroco di Alì  e Alì Terme, piccoli paesi della provincia ionica di Messina, una ne pensa e cento ne fa. Oltre a curare le anime dei parrocchiani presta attenzione anche ai fabbisogni materiali. E lui, il sacerdote, quando può non si tira ma indietro. Insomma, don Vincenzo, guarda anche alle cose che servono per vivere dignitosamente. Ed eccolo improvvisarsi promotore di una vendita di uova di galline per dare un aiuto ad un giovane imprenditore del luogo che, nonostante i sacrifici e il gran lavoro, non può piazzare il prodotto nelle rivendite perché non possiede il ‘’certificato di provenienza’, che qualche ufficio tarda a consegnarli. Le uova, si sa, o si consumano in tempi brevi oppure vanno a finire tra i rifiuti. Un peccato! Ed allora che fare? Il giovane, che per comodità chiameremo Antonio, si rivolge sconsolato a don Vincenzo: ‘’Sono sull’orlo del fallimento. Da pochi mesi ho iniziato con l’attività ma non posso vendere le uova perché mi manca  il pezzo di ‘’carta’’. Mi aiuti, mi dia una idea per uscire da questa difficoltà’’. Don Vincenzo trova una soluzione: ‘’Non ti preoccupare adesso ci penso io’’. Detto fatto. Ed ecco il sacerdote che con la propria auto raggiunge il pollaio di Antonio e carica 2000 uova nel bagagliaio. Li compra lui? No, anche perché sarebbe complicato distribuirle ai bisognosi. Ma non si perde d’animo. E a conclusione di due messe, celebrate nella chiesetta di S. Eustochia e di S. Rocco ad Alì Terme, prima di congedare i fedeli li invita a comprare ‘’uova fresche di giornata’’. L’offerta viene accolta e in pochi minuti le 2000 uova sono esaurite. Don Vincenzo, memore della Bibbia e dei mercanti cacciati dal Tempio, ha allestito la ‘’bancarella’’ sulle scalinate della chiesa. Non si sa mai…

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