Taormina. Teatro Antico, Comune a bocca asciutta

                  Giuseppe Monaco
TAORMINA – Starebbe per aprirsi una nuova vertenza tra Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali ed il Comune e di Taormina. E’ quanto annuncia il Pdl parlando di un provvedimento che l’amministrazione si appresterebbe a presentare al Consiglio comunale. “Si tratta – dice l’opposizione – di una determina che assegnerebbe l’intero importo dei proventi che toccano al comune in base agli ingressi al Teatro Antico. L’amministrazione – continua – verrebbe destinato alla pulizia e alla manutenzione della nessuno altro intervento. Si tratta di circa 800 mila euro l’anno. “Un evento che – dice Bruno De Vita, capogruppo consiliare del Pdl – cercheremo con tutti i mezzi di scongiurare anche perché si tratta di un provvedimento, secondo le nostre informazioni, direttamente ispirato dagli uffici di viale Boccetta a Messina che, in questa maniera, si sgraverebbe sul piano finanziario del peso delle manutenzioni interne al Teatro”. “Non è questo che è utile alla città e per questo contestiamo – dice il Pdl – il provvedimento”.
De Vita nel corso di una intervista a Tele90, trova spazio per commentare le recenti dichiarazioni del primo cittadino. “Nominare nuovi assessori, cambiare le deleghe è una sua prerogativa. Ma il problema, per rivitalizzare l’amministrazione non si risolve così. Non si tratta di nomi e di uomini, sui quali nessuno vuole discutere. La questione è un’altra: questa giunta non sa stare insieme, non fa squadra. Ed allora, ci chiediamo, a cosa serve riassegnare le deleghe? A nostro avviso meglio farebbero quanti hanno vinto le elezioni a trovarsi un “guida” in grado di governare la maggioranza, in tutte le sue espressioni, vale a dire giunta, gruppo consiliare, sottogoverno. Un ruolo che non è detto debba essere appannaggio esclusivo del sindaco. Una “guida” potrebbe, per esempio, determinare il lavoro di preparazione degli atti amministrativi e, quando necessario, per confrontarsi con la minoranza”. A proposito di confronto tra maggioranza ed opposizione, De Vita porta ad esempio la questione del piano triennale delle opere pubbliche. “Non si sa –dice- che tipo di porto turistico l’amministrazione intende proporre. Non ci è stato mostrato nulla. Per questo contestiamo: quanto verrà scritto nel Piano, infatti, servirà ad eventuali imprenditori per elaborare nuovi progetti. Se non si mettono i necessari paletti può capitare tutto, anche che vengano proposti progetti che la città non vuole. Insomma, su argomenti del genere sarebbe indispensabile il massimo del consenso. Invece, le cose non pare vadano in questa direzione”.
Porto e Teatro Antico saranno affrontati giovedì 2 luglio il giorno in cui è fissata la riunione consiliare per discutere il bilancio. “Per quella data –dice il Pdl- molto difficilmente il documento contabile sarà approvato: mancano ancora atti importanti.”       

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