S. Teresa. Al via studio sull’erosione della spiaggia

S. TERESA – Avviato nella cittadina jonica uno studio per comprendere le cause dell’erosione marina e programmare possibili soluzioni. L’incarico è stato affidato dall’Amministrazione comunale alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Catania. “Nonostante la grave e progressiva scomparsa della nostra spiaggia – ha spiegato il sindaco Morabito – non si era mai proceduto ad uno studio razionale del problema. Credo che questo investimento del nostro Comune (45mila euro più Iva per lo studio e altri 25mila euro più Iva per la progettazione di futuri interventi, NdC) rappresenti il primo importante passo per affrontare il problema. Personalmente – ha concluso il primo cittadino – ho molta fiducia nella facoltà di Ingegneria che ha già studiato la situazione di altre zone costiere della Sicilia offrendo soluzioni che sono state poi messe in atto con successo”. Da alcuni giorni il team di esperti dell’Università di Catania, coordinato dal prof. Antonio Cancelliere, ha posto la sua base operativa sul lungomare della cittadina jonica, all’altezza del quartiere Borgo Marino. “Attualmente – ha spiegato l’ing. Cancelliere – stiamo svolgendo attività di rilievo, sia in mare, con l’impiego di un’imbarcazione, che in spiaggia. I sedimenti raccolti saranno poi analizzati nei nostri laboratori assieme a tutti gli altri dati che costituiranno la base informativa per identificare e analizzare la cause del fenomeno erosivo in atto. Una volta completata questa fase – ha aggiunto Cancelliere – si potrà pensare ai possibili interventi da mettere in pratica per limitare i danni”. I “rimedi” più comuni sono la realizzazione di barriere frangiflutti o il ripascimento artificiale della spiaggia. Anche se nel caso specifico di S. Teresa bisognerà attendere l’esito dello screening. I tecnici dell’Università di Catania contano di completare il loro lavoro entro la fine dell’estate.

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