Taormina. Assemblea deserta, Ato4 rischia scioglimento

Carmelo Caspanello

TAORMINA – E’ andata deserta l’assemblea dell’Ato4 rifiuti (che abbraccia complessivamente trentadue Comuni da S. Domenica Vittoria a Scaletta Zanclea), convocata per ridurre il Consiglio d’amministrazione da sette a tre componenti, come previsto dalla legge. Il numero legale non è stato raggiunto né in prima né in seconda convocazione, così come accade da un anno e mezzo a questa parte. Nella sede dell’Ambito territoriale ottimale che sorge nella frazione taorminese di Trappitello, si sono presentati solo i rappresentanti di Castelmola, Gaggi, Roccalumera e Nizza di Sicilia. Ma affinché la riunione fosse valida era necessario che vi partecipasse almeno il 33% dei soci. Al notaio, Melchiorre Macrì Pellizzeri (che ha sostituito Grazia Terranova), non è rimasto che prenderne atto. Lapidari i commenti: considerato che la riduzione dei membri del Consiglio d’amministrazione è un atto obbligatorio, si comincia a paventare il rischio dello scioglimento. Assente anche la Provincia regionale di Messina, che pur partecipando all’Ambito territoriale non ha potere di voto, per una modifica dello Statuto che deve essere approvata in aula. “Palazzo dei Leoni – ha commentato il consigliere provinciale, Giuseppe Lombardo – continua ad essere inadempiente per quanto riguarda un atto di rilevante importanza. Mi aspettavo qualche rappresentante della Provincia – aggiunge – anche in virtù delle indicazioni di indirizzo esitate in commissione dall’assessore Renato Fichera, ma così non è stato. Si continua, insomma, a perdere tempo”. L’assemblea dei soci dell’ Ato 4 dovrà riunirsi entro i prossimi 15 giorni. “La speranza – conclude Lombardo – è che il Consiglio provinciale possa essere messo nelle condizione di pronunciarsi e deliberare sulla modifica statutaria, che consentirà al Presidente dell’Ente o ad un suo delegato di partecipare alla prossima riunione con potere di voto”. Lo stesso dovrà essere fatto da venticinque Comuni ancora inadempienti. Al momento, all’Ambito territoriale, hanno trasmesso la delibera del proprio Consiglio soltanto i Comuni di Alì, Alì Terme, Castelmola, Gaggi, Moio Alcantara, Motta Camastra e S. Teresa di Riva. Per un totale del 20,41% del capitale sociale.

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