Messina. Celebrato il 195° della fondazione dell’Arma

MESSINA – L’Arma dei carabinieri ha celebrato oggi il 195° anniversario della sua fondazione. A Messina una solenne cerimonia ha avuto luogo all’interno della caserma “Bonsignore”, dove il comandante Interregionale, generale di Corpo d’Armata Stefano Orlando, ha commemorato la ricorrenza alla presenza delle più alte cariche Istituzionali civili, religiose e militari a livello provinciale. La cerimonia si è svolta all’insegna della sobrietà con i reparti schierati ridimensionati e composti esclusivamente da militari delle città di Messina e Reggio Calabria per ridurre gli oneri di missione. Degli invitati facevano parte le sole autorità istituzionali ed i familiari delle vittime del dovere residenti in provincia. Letti i messaggi augurali del presidente della Repubblica e l’ordine del giorno del comandante generale dell’Arma, ha preso la parola il generale di Corpo d’Armata Stefano Orlando. Ha esordito sottolineando “che si è deciso di tenere in modo più sobrio del solito la manifestazione, in conseguenza dell’immane e tragico sisma che ha recentemente colpito l’Abruzzo, alle cui popolazioni va il nostro pensiero, la nostra partecipe solidarietà”. Sobrietà che nulla ha comunque tolto alla solennità dell’evento. La ricorrenza ha rappresentato anche l’ occasione per un consuntivo delle attività espletate nell’anno precedente, nonché momento propositivo per l’immediato avvenire. Il generale Orlando si è detto “pienamente soddisfatto del rendimento offerto” ed ha espresso “ammirazione ed incondizionato apprezzamento a tutti i reparti delle Regioni dello Stretto, caratterizzate, com’è noto, da una presenza criminale particolarmente subdola e pervasiva”. Ha quindi evidenziato che  nel 2008 gli indici di delittuosità sono calati sensibilmente rispetto all’anno precedente. E il positivo trend si conferma anche in questi primi 5 mesi del 2009. Quasi 10.000 gli arresti eseguiti nel 2008, molti dei quali in flagranza di reato, altri a seguito di provvedimenti emessi dall’ Autorità giudiziaria. Provvedimenti restrittivi giunti, quasi sempre, a conclusione di complesse investigazioni che hanno disarticolato pericolosi sodalizi criminali e consentito il recupero di consistenti quantitativi di armi e stupefacenti.  Altra attività particolarmente significativa è stata quella mirata alla cattura dei latitanti. Sono stati ricordati quelli di Pasquale Condello, dei fratelli Giuseppe e Salvatore Coluccio , tutti e tre inseriti nell’elenco dei “30” ricercati più pericolosi, nonché quelli di Candeloro Parrello, Giuseppe Nirta, Domenico Trimboli, Francesco Vottari eAntonino Lo Nigro, questi ultimi inclusi nell’elenco dei “100”.
La terza direttrice ha riguardato l’aggressione ai patrimoni illeciti accumulati dalle consorterie mafiose. La quarta ed ultima direttrice si è concretizzata in tutte quelle attività meno appariscenti, ma certamente molto significative, volte a fornire sostegno alle organizzazioni antiracket, antiusura, antimafia e a fornire collaborazione in favore di quei percorsi di legalità che hanno visto i rappresentanti dell’Arma impegnati, soprattutto nelle scuole, ma anche in tanti altri contesti sociali, a diffondere la cultura della legalità, specie tra le giovani generazioni. È stato questo un impegno concreto ed unico, avendo percepito e compreso che – nel medio-lungo periodo – è sicuramente più produttivo “aiutare e sostenere” quella rivoluzione culturale che, sia pure con qualche difficoltà, comincia ad affermarsi, non solo in Sicilia, ma anche in Calabria. Il generale Orlando ha concluso il suo discorso ringraziando tutti i  magistrati dei sei Distretti di Corte di Appello e, in particolare, quelli delle Direzioni Distrettuali Antimafia. Ed i rappresentanti delle varie associazioni antiracket, antiusura ed antimafia che, con tanto coraggio, promuovono iniziative che mirano a far acquisire ad imprenditori e commercianti piena fiducia nelle istituzioni e a favorire la collaborazione con i rappresentanti dello Stato. L’ultimo ringraziamento è andato a tutti i cittadini onesti.

Ampio servizio nel tg90 del 5 giugno 2009

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