Taormina. Distretto sociosanitario, ecco il nuovo piano

TAORMINA. Il distretto socio-sanitario D32 fa sul serio e si vuole organizzare a servizio di quanti hanno reale necessità. Oltre a Taormina, fanno parte del Consorzio: Castelmola, Gallodoro, Mongiuffi Melia, Letojanni, Motta Camastra, Moio Alcantara, Malvagna, Roccella Valdemone, S. Domenica Vittoria, Cesarò, San Teodoro,
Giardini Naxos, Gaggi, Graniti, Francavilla di Sicilia, S. Teresa di Riva, S. Alessio Siculo, Forza D’Agrò, Savoca, Casalvecchio Siculo, Antillo, Limina, Roccafiorita. Nei giorni scorsi si è definita, nella sala consiliare di Palazzo dei Giurati, la prima tappa che condurrà al “Piano socio- sanitario di zona 2010-2012”. In definitiva si cercherà di contrastare, secondo la decisione dei sindaci, il disagio economico della classi meno fortunate e si proseguirà sulle linee degli anni passati. Hanno preso parte all’iniziativa quanti hanno voluto contribuire alla pianificazione dei servizi socio-sanitari della comunità locale a partecipare alla tavola rotonda. Ma i lavori di questa assise, che vuole intervenire sul mondo di quanti soffrono, proseguiranno nella conferenza dei servizi fissata per giovedì della settimana entrante a partire dalle 9 nel “Centro anziani”, sito in Corso Umberto 146, nella quale saranno attivati i seguenti vari tavoli tematici: area disabilità, area anziani, area famiglia; minori e giovani e disagio socio economico. L’incontro è stato coordinato dal funzionario comunale, Nicoletta Bifera, ed è stato indetto dal presidente del complesso organizzativo, il sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua. I Comuni, in pratica, si sono associati per realizzare vari interventi e precisamente: trasporto sociale disabili, trasporto sociale anziani, aiuto alle persone disabili, realizzazione di case d’accoglienza per donne e figli, mensa sociale, sostegno all’inserimento socio-lavorativo, intervento in strada, pronta accoglienza ed emergenza, centri d’accoglienza, sostegno all’inserimento lavorativo, nell’ambito delle problematiche giovanili si pensa all’attività di socializzazione extra-scolastica, assistenza domiciliata integrata. Il distretto socio sanitario dovrà garantire
la legittimità degli atti e dei procedimenti connessi alla realizzazione del piano. Si pensa comunque ad altri importanti
passaggi come: razionalizzazione delle risorse economiche, di mezzi, strutture e personale da impegnare
per l’attuazione de piano di zona, uniformità di criteri di accesso ai vari servizi e prestazioni e di eventuali forme o quote
di compartecipazione da parte degli utenti.

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