Pagliara. Case popolari, donna si oppone allo sgombero

PAGLIARA – Si opporrà con tutte le sue forze all’ordinanza di sgombero dell’appartamento dove vive. Beatrice Calabrò, 48 anni, disoccupata, è madre di quattro figli, dei quali uno, il più piccolo, di 13 anni, è affetto dalla sindrome di Tourette e necessita quindi di continue attenzioni e cure costose. Da qualche mese, assieme al compagno, Beatrice ha occupato uno degli alloggi dell’Iacp ubicati nella frazione di Rocchenere. Adesso, però, il Tribunale di Messina ha disposto il sequestro preventivo dell’immobile, affidando l’esecuzione materiale dello sgombero ai vigili urbani di Pagliara. “Mi opporrò con tutte le mie forze – spiega disperata Beatrice – perché non abbiamo altra scelta. Vivevamo in una casa fatiscente che non era assolutamente adatta ad ospitare un bambino bisognoso di cure. Trovandomi alle strette, dopo aver chiesto aiuto più volte alle istituzioni, siamo stati costretti ad occupare questa abitazione”. Beatrice se la prende anche con il Comune di Pagliara, colpevole, a suo dire, di averla abbandonata. “Non è così – replica l’assessore ai servizi sociali, Enzo Riparare – c’è un provvedimento del giudice che dobbiamo far rispettare. Stiamo comunque cercando di trovare una soluzione, anche se non è facile visto che il Comune non dispone di altri immobili dove ospitare la signora”. Quest’ultima però punta il dito anche contro la mancanza di sostegno economico da parte del Comune. In particolare, Beatrice lamenta la promessa, non mantenuta, dell’assegnazione di un contributo di 1000 euro. “L’iter per quel contributo – spiega l’assessore Riparare – è stato avviato da mesi, purtroppo servono delle verifiche che non competono al nostro Comune. Siamo in attesa di una risposta, appena arriverà elargiremo il contributo. Tra l’altro – continua l’assessore – non è vero che abbiamo abbandonato la signora. In passato, solo per fare esempio, due dei suoi figli sono stati mantenuti, per un anno, a spese del Comune in un centro medico specializzato. Ad ogni modo cercheremo di risolvere la questione dell’alloggio”.

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