Nizza. Necessario un porto-rifugio nella zona ionca

NIZZA DI SICILIA – Un porticciolo tra Capo Scaletta e Capo S. Alessio, un progetto di ripopolamento ittico, tra Scaletta Zanclea e Alì Terme, l’utilizzazione dei Fondi europei per la pesca (Fep) e la realizzazione di un mercato ittico. Di questo si  è discusso nel corso di un incontro svoltosi a Nizza di Sicilia che ha visto riuniti i presidenti regionali dei Consorzi ittici  del versante ionico, tirrenico, di Gela e Catania. Alla riunione hanno partecipato il dott. Aldo Cerreti  del Consorzio Peloritani-Jonici di Nizza Sicilia, Ferdinando Barone (Villafranca Pace del Mela),  l’avvocato Oreste La Torre (Taormina),  Nino Fabio (Nebrodi), il commissario dott.  Ugo Costa (Gela)  Nino Zanghì, ammiraglio in pensione (Catania) e il  rag. Giovanni Cincotta (Lipari). Durante l’incontro sono state affrontate tutte le tematiche inerenti i compiti che sono demandati dalla legge finanziaria regionale ai Consorzi della Sicilia. E’ scaturita la necessità, di richiedere, ove possibile, e compatibilmente con la normativa vigente all’assessorato competente,  la stipula della convenzione , come previsto dalla citata legge. L’attenzione è stata poi puntata sui fondi Fep, ancora bloccati. “Si tratta di 166 milioni di euro destinati alla Sicilia – ha sottolineato il presidente del Consorzio ittico Peloritani jonici, Aldo Cerreti – che se sbloccati costituiranno una risorsa importante per il rilancio del settore a livello regionale. Inoltre – ha aggiunto Cerreti – abbiamo discusso della necessità di evitare “interventi duplicati”, in particolar modo tra consorzi limitrofi”. Per quanto concerne gli interventi  da effettuare nella riviera Jonica , il Consorzio Peloritani Jonici, ha ulteriormente rafforzato le proprie posizioni in merito alla realizzazione di un porto rifugio, da realizzare a Nizza di Sicilia, un’opera che da decenni viene invocata dai pescatori della fascia ionica del Messinese per rilanciare il settore. “Una infrastruttura in cui crediamo, anche se il bando, da quanto si è appreso da indiscrezioni – sottolinea Cerreti – non prevede fondi sufficienti per la sua realizzazione”. Per il ripopolamento ittico, è previsto nella zona Jonica tra Capo Scaletta e Capo Alì  un importante progetto in fase di elaborazione ed è prevista una stazione di carburante per la pesca. Inoltre è in fase di studio un mercato ittico.

 

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