Furci. Pianta organica e Bilancio, maggioranza polemica

FURCI SICULO – Modifica dei criteri generali dell’ordinamento degli uffici e dei servizi, equilibri di Bilancio 2008 e  Bilancio preventivo per il 2009: sono gli argomenti che la maggioranza intende inserire in una prossima seduta del Consiglio comunale, la cui richiesta di convocazione è stata depositata ufficialmente in municipio ed inviata anche ai sindacati. La prima delicata questione riguarda la modifica dell’ordinamento degli uffici e dei servizi nonché la previsione del  fabbisogno triennale del personale. Dalla maggioranza sono giunte le prime disapprovazioni innanzitutto perché “dovrebbero essere   utilizzati i criteri generali per l’adozione del regolamento in materia di ordinamento degli uffici e dei servizi, previsti dall’Amministrazione precedente ed  approvati nel 1999, in quanto dal suo insediamento l’Amministrazione in carica non ha adottato alcun atto in merito”. Viene poi evidenziato che “nessuna proposta  è stata discussa fino ad oggi in Consiglio comunale, organo competente in materia” e che è prevista già nel 2009 una maggiore spesa di circa 100mila euro per due unità di personale categoria D”. L’attenzione viene poi puntata sugli argomenti finanziari. La maggioranza sostiene che “a tutt’oggi il responsabile dell’ufficio ragioneria, pur avendo dichiarato come risulta da verbale di Consiglio comunale che gli equilibri economici finanziari dell’anno 2008 erano raggiunti, non ha fornito gli atti necessari per la sua approvazione in aula. Lo stesso ufficio – prosegue la maggioranza – non ha ancora predisposto alcun atto inerente il Bilancio di previsione per l’anno 2009, pur essendo prossima la scadenza del 31 Maggio”. Nel documento di richiesta della seduta si va anche oltre: “L’attuale esecutivo – si legge – continua a perseverare  nell’adottare atti che non sono di propria competenza, a partire dalle variazioni di Bilancio esitate dalla giunta comunale con delibera del 31 dicembre 2008…”. Per quanto riguarda il personale contrattista il gruppo “Civiltà e progresso” sostiene che “questo esecutivo  non  ha valutato alcuna possibilità per un eventuale percorso di stabilizzazione all’interno dell’Ente. E pur dichiarando di avere una pianta organica in esubero rispetto alle necessità non si è fatta scrupolo di trasferire ulteriore personale dall’esterno. Ma nelle previsioni del nuovo ordinamento si riduce drasticamente la vigente dotazione organica”. 

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