S. Teresa. Bagarre in aula sulle discariche comunali

S. TERESA – Le discariche comunali di contrada Abramo e di Ligoria sono state negli ultimi giorni al centro del dibattito politico, per motivi opposti. La prima per una buona notizia. La Regione Siciliana, infatti, ha ammesso il Comune jonico ad un finanziamento per la messa in sicurezza e la rinaturalizzazione del sito della vecchia discarica, che si snoda su un’area di 50mila metri quadrati. “Sarà così possibile, finalmente – spiega il sindaco, Alberto Morabito – eliminare per sempre quella pericolosa raccolta di spazzatura indifferenziata: successivamente, sarà anche realizzata un’area di verde pubblico attrezzato”. L’importo del progetto, già inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche, ammonta a 287mila euro. E fa seguito ai 207mila euro erogati un paio di anni addietro dall’Agenzia regionale per i rifiuti e le acque per la messa in sicurezza dell’impianto. L’altra discarica, quella di contrada Ligoria, è stata motivo di scontro nel corso dell’ultimo Consiglio comunale. I consiglieri Danilo Lo Giudice e Fabio Palella hanno puntato l’indice contro il ritardo della riapertura data per imminente lo scorso anno “che avrebbe evitato – sostengono – l’aumento del 18% della tassa sui rifiuti stabilito dall’amministrazione comunale”. Ad avviso dell’opposizione “si sarebbero ridotti i costi del trasporto dei solidi urbani ed il Comune avrebbe potuto usufruire anche di altre entrate” aprendo la discarica ai centri vicini. “Il risparmio per S. Teresa – conclude Lo Giudice – sarebbe stato di circa 600mila euro l’anno”. Perentoria la replica del sindaco e dell’assessore al rapporto con l’Ato, Nat Puglisi, il quale ha subito evidenziato che “il Comune non paga il trasferimento bensì il conferimento in discarica. Certamente, con Ligoria aperta, un vantaggio ci sarebbe ma non certo pari a 600mila euro”. Puglisi ha poi parlato in aula di “incomprensibili intralci e difficoltà alla Regione che hanno impedito l’apertura dell’impianto (a partire dalla fidejussione bancaria), nonostante l’impegno profuso anche dagli assessori Carmelo Sturiale e Giuseppe Garufi”. Il sindaco, Alberto Morabito, dal canto suo si è detto “contrario ad una discarica comprensoriale sul territorio di S. Teresa. Non piace a nessuno – ha aggiunto – fare di questo paese la pattumiera dell’hinterland jonico, con conseguenze ambientali che pagherebbero i nostri figli. E poi – ha concluso ribattendo a Lo Giudice sui possibili introiti – va ricordato che al momento della riapertura la gestione della discarica sarà dell’Ato e non del Comune”.

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