Taormina. Nania e la sua “Nuova idea per l’Italia”

TAORMINA – Una nuova Destra per la Terza Repubblica. L’ipotesi nasce dalla visione autobiografica del vicepresidente del Senato Domenico Nania. La prospettiva è contenuta nel suo ultimo libro: «Una nuova idea per l’Italia», presentato ieri a Taormina, al Palazzo Duchi di S. Stefano. L’incontro ha suscitato l’interesse degli ambienti intellettuali e culturali, vicini sia alla destra quanto alla sinistra. Non a caso, al tavolo dei relatori si è trovato anche l’ex-segretario del Pds, e già sindaco di Taormina, Mario Bolognari. «L’intruso», come lui stesso si è definito, ha chiarito anche alcune prospettive politiche della parte avversa a quella rappresentata dallo stesso Nania. Questione socialista rispetto al Partito democratico e «berlusconismo» rispetto al centrodestra, i temi dominanti di questo testo e del dibattito che ha animato lo splendido giardino del palazzo dei Duchi di Santo Stefano, sede della fondazione «Giuseppe Mazzullo». Presenti numerose personalità, tra cui il consigliere provinciale, Lalla Parisi, che ha noderato gli interventi, il presidente del consiglio comunale di Taormina, Eugenio Raneri, lo storico Franz Riccobono e l’assessore provinciale, Renato Fichera. Nel testo, Nania illustra, con un’attenta lettura autobiografica, una visione futuribile per la destra in vista di una nuova stagione costituente. Si guarda ai progetti federalisti e presidenzialisti che sono al centro del manifesto della cosiddetta «destra plurale». Nuovi scenari, quindi, per Nania nel panorama politico nazionale che non passano, necessariamente, dagli stereotipi che vanno per la maggiore: soprattutto in questi giorni. L’incontro è stato allietato dalle musiche del pianista Giuseppe Gennaro e del tenore Franco La Spada.

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