S. Teresa. Bilancio: manovra da 12milioni di euro

S. TERESA DI RIVA – Approvato, in Consiglio comunale, il Bilancio di previsione. Una manovra da 12 milioni 446mila e 699euro. L’assessore al Bilancio, Natale Rigano, lo ha definito uno strumento finanziario “blindato dalle spese fisse dell’Ente, che tuttavia soddisferà tutti i servizi da tempo consolidati per la nostra comunità e garantirà i bisogni e le esigenze prioritarie e più urgenti del nostro territorio”. Rigano ha poi scandito le voci in uscita e in entrata cominciando dagli introiti previsti per l’anno 2009. La voce più importante delle imposte riguarda l’Ici (un milione e 130mila euro), seguono l’addizionale Irpef (531mila e 500 euro) e l’addizionale Enele (161 mila euro).  Per la tassa sui rifiuti solidi urbani l’importo previsto ammonta ad un milione e 150mila euro. Per i tributi vi sono appena 3.500 euro derivanti dai diritti per pubbliche affissioni, ritenuti dalla minoranza “a dir poco esigui – per un centro di quasi 10mila abitanti”. I trasferimenti dello Stato (che per il 2009  saranno il 10% in meno rispetto allo scorso anno), della Regione e di altri Enti dovrebbero garantire, nel complesso, 3 milioni 278mila 974 euro. Nel capitolo riservato alle entrate extratributarie la cifra più consistente (912mila euro) è legata ai proventi per servizi pubblici (sanzioni amministrative, diritti di segreteria, canone di depurazione…). Le entrate derivanti da alienazioni, trasferimenti e riscossioni crediti sono pari a 1milione 239mila e 500 euro. In uscita le somma più consistenti riguardano le spese correnti (poco più di 7 milioni) e il rimborso prestiti (2milioni e 81mila euro). “Dall’esame delle voci in entrata di questo Bilancio previsionale – sottolinea l’assessore Natale Rigano – appare chiaro lo sforzo dell’amministrazione comunale santateresina per garantire le spese fisse, a partire dai 3milioni e 200mila euro degli stipendi del personale. E poi i servizi sociali già consolidati quali telesoccorso, trasporto dei diversamente abili e ricoveri. Il tutto – tiene a precisare Rigano – nonostante la diminuzione dei trasferimenti statali, la diminuzione del gettito Ici (prima casa) e l’aumento considerevole del costo dell’Igiene urbana, che si è registrato con la gestione Ato. L’assenza di esposizioni debitorie – conclude l’assessore al Bilancio – ci mette a riparo da inaspettate richieste di pagamento da parte di creditori e quindi al riparo della necessità di rettificare le previsioni di entrate e di spesa”.

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