Messina. Traghettamento, Buzzanca scrive a Matteoli

MESSINA – Dopo l’incontro a palazzo Zanca con le forze sindacali sull’emergenza della continuità territoriale e la vertenza traghettamento pubblico Rfi, le preoccupazioni e le problematiche emerse sono state evidenziate in una lettera che il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, ha inviato al ministro delle infrastrutture e trasporti, Altero Matteoli ed all’amministratore delegato di RFI, Mauro Moretti. “Da alcuni anni la Comunità messinese – ha evidenziato Buzzanca- assiste ad una graduale ma costante riduzione del servizio di trasporto pubblico nello Stretto che viene attuata dall’Azienda F.S. mediante la riduzione di numerose corse di navi traghetto e treni. Infatti, Rfi non ha mai proceduto all’ammodernamento della flotta navale, annunciando addirittura il fermo definitivo della terza unità, con conseguenze che si ripercuotono negativamente sul traghettamento dei treni, tant’è che negli ultimi tre anni si è verificata la decurtazione del 40% dei treni notte. Inoltre, per quanto riguarda il servizio di traghettamento veloce passeggeri, nonostante gli accordi intercorsi tra il Governo nazionale e le parti sociali, non solo non è stato ripristinato il terzo mezzo “monocarena”, messo fuori uso dal tragico incidente nello Stretto del 15 gennaio 2007, ma sono state ridotte ulteriori corse giornaliere, con evidente grave disagio per i pendolari, dell’una e dell’altra sponda, costretti ad attraversare quotidianamente lo Stretto per motivi di lavoro e di studio. Se a tutto ciò si aggiunge il drastico “taglio” di posti di lavoro sia diretto che indiretto che ne consegue, il quadro complessivo della situazione si presenta ancor più drammatico per la popolazione locale, peraltro già provata dall’attuale crisi economica. L’Amministrazione comunale richiede, quindi – sottolinea il sindaco Buzzanca – un autorevole intervento del Governo al fine di interrompere il progressivo ridimensionamento del servizio di trasporto nello Stretto, in atto eseguito dall’Azienda Ferrovie dello Stato, e nel contempo la convocazione di un tavolo permanente sulla mobilità nello Stretto per il ripristino del servizio in questione, evitando in tal modo che l’intera Sicilia venga isolata dal Continente e relegata ad un limitato trasporto regionale.”

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