Alì. Faida Cannetti-Rasconà, 4 condanne e 1 assoluzione

ALI’ – Quattro condanne e un’assoluzione. Si è concluso così davanti ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Messina, il processo per la cosiddetta “faida” tra le famiglie dei Rasconà e dei Cannetti, una sequela di azioni e ritorsioni che si verificarono nell’estate del 2007 tra Alì, Alì Terme e Fiumedinisi.
I giudici hanno inflitto 8 anni e 4 mesi di reclusione a Biagio Rasconà, 8 anni a Cateno Rasconà, 5 anni a Francesco Rasconà, e 2 anni e 4 mesi a Giovanni Cannetti (per la detenzione di una pistola). Adriano Cannetti è stato invece assolto da tutte le accuse con la formula «perché il fatto non sussiste». Entrambi i Cannetti hanno registrato l’assoluzione dall’accusa più grave, quella di tentato omicidio a danno di uno dei Rasconà.
I giudici hanno inoltre riconosciuto il risarcimento dei danni in sede civile ad Adriano Cannetti (parte offesa nel tentato omicidio) e ai suoi genitori, costituiti parte civile con l’assistenza dell’avvocato Giovanni Calamoneri.
Il collegio di difesa che ha assistito gli imputati è stato invece composto dagli avvocati Tino Celi, Francesco Traclò, Alessandro Pruiti, Salvatore Carroccio, Nunziatina Armeli, Gianfilippo Brunetto e Alberto Calzavara.

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