Furci. Commissario della Corte dei conti al Comune

FURCI – Tre commissari al lavoro al Comune di Furci. Uno sta spulciando i conti degli ultimi lustri; gli altri due si stanno interessando del mancato passaggio all’Ato di Comune e dipendenti. La Corte dei conti ha inviato nel centro jonico un suo funzionario per far luce su una serie di atti in seguito ad un esposto del revisore dei conti e dell’amministrazione guidata dal sindaco, Bruno Parisi, pochi mesi dopo l’insediamento. I dettagli dei conti pubblici erano contenuti, tra l’altro, in una relazione firmata da un esperto esterno, Ferdinando Coglitore, ragioniere generale al Comune di Messina. Sotto la lente di ingrandimento ci sarebbero determine, incarichi e pregressi degli ultimi lustri. La notizia è stata resa nota dal sindaco, Bruno Parisi: “E quando ne avremo di più certe – ha spiegato – le renderemo pubbliche, all’insegna della massima trasparenza. Quel che posso dire – ha aggiunto – è che in municipio continuano ad arrivare richieste di creditori. Al di là del lavoro del commissario, cercheremo di fare il punto della situazione finanziaria con i responsabili dei nostri uffici”. Gli altri due commissari sono stati inviati dall’Ato 4. Si stanno occupando del mancato passaggio del Comune e di alcuni dipendenti dell’ente pubblico all’Ato e all’Amia, la società che gestisce per conto dell’Ambito territoriale la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. In via ufficiosa pare che tra il Comune e l’Ato Messina4 sia stata raggiunta una intesa di massima per una soluzione legata alla raccolta dei solidi urbani, che potrebbe di riflesso lasciare alle dipendenze dell’ente pubblico il personale che al momento si occupa del servizio. Sui conti pubblici, da un anno a questa parte, invece, si è scatenata la bagarre tra nuovi e vecchi amministratori. I primi hanno più volte evidenziato la presenza di presunti debiti fuori bilancio e tasse inevase per circa un milione e mezzo di euro. “Una situazione divenuta insostenibile – spiegano all’unisono il sindaco Parisi e il suo vice Francesco Di Bella, assessore al Bilancio – della quale non possiamo assumerci noi la responsabilità”. Infine, il sindaco ha replicato alla richiesta di dimissioni “per incapacità” avanzata dal presidente del Consiglio Sebastiano Foti: “Sono stato eletto lo scorso anno – taglia corto Parisi – se al termine della legislatura mi renderò conto di aver fallito toglierò le tende, non farò come chi mi ha preceduto. Il resto sono chiacchiere provocatorie”.

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