Taormina. Il Consiglio riparte dal Bilancio preventivo

TAORMINA – C’è tanta carne al fuoco nell’ordine del giorno della seduta di Consiglio comunale che si aprirà stasera a Palazzo dei Giurati. L’assemblea cittadina dovrà riprendere i lavori dal punto in cui sono stati interrotti martedì scorso. In scaletta, tra l’altro, la discussione sulla bozza di bilancio preventivo per il 2009. In ballo anche il piano triennale dei lavori pubblici e l’approvazione dello Statuto dell’Unione dei comuni del comprensorio. Nell’ordine del giorno, il presidente Eugenio Raneri, ha inserito anche alcuni progetti edili presentati da privati. “Gli argomenti da trattare sono tanti ma –commenta Salvo Cilona del Pdl- questo Consiglio si sta dimostrando incapace di dare risposte certe alla città. Si parla ma, di fatto, si conclude ben poco”. Un’osservazione che non mancherà di creare malumori nella maggioranza. “Questa è, però, -aggiunge il rappresentante della minoranza- la realtà. Pensiamo che se ne stiano accorgendo i cittadini”. Fatto sta che la maggioranza e l’amministrazione, in questo periodo, si trovano di fronte a situazioni che hanno assunto tutti i caratteri dell’emergenza. In prima linea la questione dell’Azienda Servizi Municipalizzati che continua a restare, per una serie di dispute politiche, senza vertici aziendali e, quindi, senza progetti e senza programmi. “In più –dice Giuseppe Composto, anche lui del Pdl- con una situazione finanziaria gravissima”.
Una situazione, quella generale che interessa l’intera attività amministrativa, che, con il bilancio ancora da definire e da approvare, è difficile da affrontare. In queste condizioni, l’amministrazione non riesce a varare nuovi progetti perché non si conoscono le disponibilità economiche sulle quali i vari settori dell’esecutivo potranno contare. L’esecutivo può definire interventi solo basandosi sull’impostazione del bilancio dello scorso anno: un limite questo di non poco conto. I progetti che la Giunta di Mauro Passalacqua ha elaborato, quindi, potranno essere discussi solo dopo l’approvazione del documento contabile, vale a dire dopo che i fondi a disposizione saranno ripartiti.Intanto nel portale Internet del PDL è stato pubblicato un nuovo attacco all’amministrazione. Si riferisce alla situazione logistica in cui versa l’ospedale. “Non si era mai verificato –si legge- che al vertice dell’amministrazione di Taormina ci fossero: due medici dell’ospedale Sirina –sindaco e vice sindaco- ed un dipendente dell’ospedale, presidente del Consiglio comunale. Non si sono, tutti e tre, effettivamente interessati della circolazione automobilistica attorno al presidio ospedaliero e del parcheggio. Fermo anche l’iter per l’eliporto per il quale erano stati trovati i fondi. Peccato perché tra le pieghe del progetto c’era nascosta la possibilità di spianare qualcosa in più sulla collina del Sirina e trovare lo spazio per qualche centinaio di posti auto”.

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