Unione dei Nisi, presentati emendamenti allo Statuto

NIZZA DI SICILIA – I consiglieri comunali del gruppo di minoranza “Insieme per voltare pagina” di Nizza di Sicilia hanno presentato degli emendamenti alla bozza dello Statuto della costituenda “Unione del Nisi”, voluta fortemente dal sindaco di Fiumedinisi on. De Luca e alla quale dovrebbero far parte ovviamente Fiumedinisi, comune capofila, la stessa Nizza di Sicilia, Alì e Alì Terme. “Lo scopo – spiegano quelli dell’opposizione nizzarda – è quello di ottimizzare il funzionamento dell’Unione e renderla strumento agevole ed utile allo sviluppo del territorio”.
L’adozione dello Statuto è prevista entro fine aprile. Nel frattempo possono essere suggerite eventuali modifiche che verranno esaminate dagli esperti che hanno redatto lo Statuto in prima stesura, in vista della seduta congiunta dei Consigli comunali.
Le principali modifiche di carattere tecnico proposte dalla minoranza di Nizza di Sicilia sono tese a garantire l’efficacia e la coerenza programmatica dell’azione degli organi politici e mirano ad assicurare il buon andamento della struttura amministrativa che dovrà dotarsi di personale già impiegato nei comuni per limitare i costi di gestione. 
Viene quindi suggerita la possibilità per il Consiglio dell’Unione di dotarsi di commissioni consiliari, vengono quindi stabilite le specifiche competenze al Consiglio stesso e si sostiene anche la possibilità di successive adesioni da parte di altri Comuni.
Inoltre, giacché l’attività dell’unione dovrà essere orientata a costruire lo scenario futuro del territorio, è stata formulata la proposta di prevedere già nello statuto l’opportunità di individuare gli obbiettivi verso cui tendere insieme ai cittadini. “Per quel che riguarda le norme transitorie poi, sarebbe utile, a nostro parere – spiegano i consiglieri di “Insieme per voltare pagina – il ridimensionamento delle somme da trasferire all’Unione da parte dei singoli comuni in considerazione della difficile situazione finanziaria in cui versano e in virtù dei contributi statali che verranno corrisposti all’Unione al momento della sua costituzione”.
Infine si propone di non limitare l’area strategica  ai territori adiacenti la vallata del torrente Nisi, ma di estenderla anche a tutto il territorio fronte mare comprese le zone termali, le zone artigianali e quelle produttive già esistenti.
“Ci auguriamo di poter ottenere – concludono i consiglieri nizzardi di minoranza – con l’apporto delle indicazioni di tutti i consiglieri dei Comuni della futura Unione, uno statuto valido, in cui tutti possano riconoscersi e che rappresenti la carta d’identità del nostro territorio”.

Ed anche ad Alì Terme, altro comune che dovrebbe far parte dell’Unione, c’è qualche ”resistenza” perché alcuni consiglieri di maggioranza del gruppo ”Alì Terme nel cuore” hanno avanzato osservazioni allo statuto. E ciò, in poche parole, significa una possibile spaccatura all’interno delle varie anime Consiglio. In chiave politica questo vuol dire che lo schieramento ”Al’ Terme nel cuore” è pronto ad entrare nell’Unione a patto  peròche venga rivisto lo statuto, altrimenti non se ne fa niente.E pure ad Alì, altro comune della costituenda Unione, si registrano dissensi ai contenuti della bozza dello statuto. A mugugnare è il gruppo di opposizione ma anche all’interno della maggioranza pare che ci sia qualche fibrillazione.

 

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