Roccalumera. Dopo Pasqua inaugurazione del ponte Allume

ROCCALUMERA – Le due borgate che danno vita alla frazione collinare di Allume, divise dall’omonimo torrente, rimarranno «parzialmente» isolate per meno di un mese ancora. Dopodiché l’agglomerato urbano che sorge a monte del centro abitato potrà essere raggiunto anche dai mezzi pesanti, pullman e camion. Sono state infatti posate le travi del ponte che sorgerà all’altezza di piazza Rione, largo 10 metri e lungo 21. Congiungerà via Ponte con via Petricchia.
«Si tratta di una struttura fondamentale – ha spiegato il sindaco, Gianni Miasi – per lo sviluppo della frazione».
L’opera, costata complessivamente 750 mila euro, è stata appaltata nel marzo del 2008, grazie ad un finanziamento di 150 mila euro erogato dalla Protezione civile nel 2006 e ad un mutuo acceso l’anno successivo dal Comune, per 600 mila euro. Sino ad oggi sono stati realizzati gli interventi di contenimento e imbrigliamento del torrente, unica via di transito per raggiungere le due sponde di Allume. Con il ponte, l’Amministrazione comunale ha voluto realizzare una sorta di anello, una Circonvallazione che consentirà a tutti i mezzi, compresi quelli pesanti, di raggiungere ogni parte della frazione. I lavori sono giunti ormai alle battute finali. Adesso bisognerà soltanto stendere l’asfalto e installare l’impianto di pubblica illuminazione.
«Contiamo di poter consegnare l’importante infrastruttura alla cittadinanza – ha annunciato il sindaco Miasi – subito dopo le festività di Pasqua. Comunque entro un mese e mezzo al massimo. Si esce così da un isolamento assurdo – prosegue il primo cittadino – che si era acuito negli ultimi anni a causa di scelte per la verità non condivise da questa Amministrazione, in base alle quali si puntava ad alzare ancora di più i muri, anziche abbassare il letto del torrente. Così si rischiava di far perdere ad Allume la sua identità e i residenti di una parte della frazione erano impediti a transitare dall’altro lato, anche perché è assolutamente vietato passare lungo l’alveo del torrente. La nuova opera – conclude il primo cittadino – consentirà di pensare tra l’altro in modo concreto anche ad uno sviluppo economico della borgata attraverso la nascita di piccole aziende che adesso potranno essere raggiunte senza difficoltà». La speranza di «riscatto» del sobborgo più antico del paese passa così dal viadotto. Un ponte tra le due sponde di Allume e, virtualmente, anche con un passato ricco di storia tutto da scoprire.

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