Taormina. Crisi all’Asm, il Pdl attacca il sindaco

TAORMINA – Mentre il sindaco continua le audizioni avviate per cercare di trovare una soluzione all’intricata questione ASM, l’opposizione fa la voce grossa. Il capogruppo del Popolo della Libertà, Bruno De Vita, spara a zero. “Alla luce di questo sta accadendo, non possiamo –dice- non confermare la nostra posizione rispetto alla maggioranza. Lo stato di fallimento, sul piano politico ed amministrativo, del primo cittadino è chiaro. Il Comune, tra l’altro, è senza un segretario generale ed un dirigente dei servizi finanziari effettivi”.
Il sindaco, Mauro Passalacqua, da parte sua, chiede tempo per avere la possibilità di arrivare ad una soluzione chiara e condivisa. Per le mani ha una vera e propria emergenza: deve sostituire il presidente dimissionario, Rocco Cappello, e decidere se azzerare l’intero consiglio d’amministrazione. “Sto aspettando che il gruppo a cui appartiene Cappello mi indichi un nome: chiedo un personaggio di spessore e capace di dialogare con l’amministrazione. La risposta l’attendo nelle prossime 72 ore. Non sono disposto ad andare oltre questo termine”.  “Ma l’ultima parola –dice De Vita- spetta- al sindaco”. Un’osservazione scontata che il PDL fa seguire da pesanti osservazioni. “E’ gravissimo lasciare l’ASM, l’azienda che gestisce gran parte dei servizi comunali, senza vertice direzionale perché è indispensabile garantire all’apparato turistico ed ai cittadini risposte adeguate e perché la situazione interna dell’ASM è pesantissima”.
Per il Popolo della Libertà: “C’è bisogno di chiarezza, di decisioni immediate. Passalacqua lo sa ma se non riesce ad arrivare ad una sintesi vuol dire che qualcosa non funziona all’interno della maggioranza. Per noi è evidente lo stato di litigiosità che interessa la giunta e la coalizione del sindaco”. Condizioni che, ovviamente, vengono respinte. “Nessuna litigiosità, ma –spiega Passalacqua- normale dialettica all’interno di una coalizione composita”.
Nei giorni scorsi, però, il sindaco ha annunciato: “Una revisione dell’esecutivo per dare più spinta al lavoro della giunta. Per quanto, invece, concerne la situazione dell’amministrazione, a breve, stilerò un elenco delle cose fatte e di quelle avviate. Risponderò così alle critiche ed alle accuse dell’opposizione e dell’onorevole Briguglio. Con un manifesto informeremo la cittadinanza”. Il documento pare già pronto e dovrebbe essere affisso nei prossimi giorni. L’emergenza ASM, probabilmente, ha messo in secondo piano il manifesto. “Aspettiamo le risposte e le osservazioni del sindaco. Intanto, noi –dice De Vita- abbiamo avanzato le nostre osservazioni e le nostre perplessità sull’operato dell’amministrazione. Al sindaco, diciamo: tragga da tutta la situazione che lo vede protagonista, le necessarie conseguenze politiche. Noi ribadiamo: se il sindaco ammette il fallimento della sua amministrazione, siamo pronti a collaborare per trovare le soluzioni più giuste per i problemi di Taormina”.
Passalacqua a questo proposito ha recentemente dichiarato: “Il PDL ci dica cosa e dove abbiamo sbagliato”. Osservazioni e risposte che non possono fare altro che confermare che il confronto tra maggioranza e minoranza è arrivato al muro contro muro. Una situazione che non può che complicare le cose e rinviare le soluzioni dei grandi problemi cittadini.“Per la questione ASM –conclude De Vita- affidiamo la soluzione al sindaco ed all’amministrazione. Chiediamo, però, che si faccia presto. Contemporaneamente, però, confermiamo la nostra convinzione che il sindaco è nell’impossibilità di chiudere certe questioni. Ci sono dimostrazioni chiarissime: l’ASM rimasta senza vertice, la mancanza di un dirigente dei servizi finanziari e di un segretario generale. Tutto procede grazie a soluzioni tampone che non permettono una seria programmazione. Ancora un esempio: il prossimo 30 marzo scade il termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2009. Sinora, non abbiamo visto nemmeno la bozza del documento di programmazione. Certo, Taormina non è l’unico comune in queste condizioni. Anche la Regione Siciliana è ancora senza bilancio. Una situazione comune in tutte le amministrazioni nelle quali non esiste l’armonia necessaria per operare con serietà e determinazione”.

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