Antillo. Abuso d’ufficio, assolto il sindaco Di Ciuccio

ANTILLO – Il procedimento penale scaturito in seguito ad una denuncia su presunti abusi d’ufficio si è concluso positivamente per il sindaco di Antillo Antonio Di Ciuccio, che è risultato totalmente estraneo agli addebiti contestatigli.
I fatti risalgono al giugno del 2006, quando, ad appena poche ore dall’insediamento dopo le elezioni amministrative che videro vincitore Di Ciuccio dopo un breve periodo di commissariamento del Comune, scoppiò il caso che portò all’avvio del procedimento nei suoi confronti. La vicenda giudiziaria scaturì dalla denuncia del titolare di una ditta di Antillo, alla quale il commissario straordinario aveva appaltato un servizio di pulizia straordinaria del territorio comunale proprio nel periodo elettorale.
Di Ciuccio aveva deciso di sospendere l’espletamento del servizio in via cautelativa, allo scopo di verificare la sussistenza dei presupposti per l’affidamento e la corretta esecuzione dello stesso.
Il titolale della ditta, invece, aveva ritenuto che in tale comportamento fosse configurabile, a carico del primo cittadino, il reato di cui all’art. 323 del c.p. in tema di abuso d’ufficio, supponendo nel presunto responsabile una volontà finalizzata a causargli danno.
La dottoressa Maria Angela Nastasi del Tribunale di Messina, esaminando la richiesta di archiviazione formulata dal Pm, ha rilevato invece che la sospensione del servizio alla ditta risultava sostenuta da motivazioni che riflettono la precisa finalità di realizzare l’interesse pubblico ed evitare disfunzioni e sprechi e ha conseguentemente disposto l’archiviazione del procedimento.
Il sindaco di Antillo, che è stato difeso dall’avv. Nunzio Cammaroto, commentando il decreto dal quale emerge che il suo comportamento è assistito dal perseguimento dell’interesse pubblico, ha manifestato la sua viva soddisfazione per l’esito della vicenda.

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