Furci, il vicesindaco Di Bella: bisogna cambiare rotta

Carmelo Caspanello

FURCI – Amministrazione in crisi al Comune di Furci Siculo. L’idillio è durato poco meno di otto mesi. Ad infrangerlo, una lettera del vice sindaco Francesco Di Bella inviata al primo cittadino Bruno Parisi, agli assessori e ai consiglieri comunali del gruppo “Furci libera”.  La missiva suona come il preludio alle dimissioni se non saranno sciolti alcuni nodi. Di Bella parla dell’incapacità “di cambiare i metodi per i quali la scorsa primavera è stato chiesto il voto dei furcesi” e sostiene che “la spinta progettuale si è esaurita nella piccola gestione quotidiana, che lascia segni effimeri”. La lettera è un crescendo rossiniano: “Con stupore – prosegue – osservo che non c’è stata alcuna collegialità nelle scelte importanti. Alla pubblica opinione offriamo un’immagine contraddittoria su temi di cruciale importanza, perdendo di credibilità”. I riflettori vengono poi puntati sulle condizioni economiche dell’Ente. E sulle posizioni “equivoche” dell’esecutivo “forse dettate dal fatto che l’amministrazione non può contare sulla maggioranza in Consiglio”. Ma per Di Bella “è un dovere morale ed un impegno assunto in campagna elettorale portare a conoscenza della comunità la reale situazione finanziaria del Comune. Il bilancio – sottolinea – è fortemente appesantito da debiti fuori bilancio e residui attivi (almeno  2milioni di euro solo di residui attivi di parte corrente) afferente anche ad esercizi finanziari non recenti. Detti residui, oltre a determinare una consistente esposizione debitoria con l’istituto di tesoreria per anticipazione di cassa, si riferiscono a parecchi anni pregressi per i quali si deve verificare l’eventuale insussistenza, considerato che per le entrate tributarie e per quelle proprie non sono stati approvati i relativi ruoli”.  Di Bella parla inoltre delle “difficoltà delle famiglie che si troveranno nella condizione di dover pagare somme consistenti in un periodo di notevole difficoltà economica generale. Tutti questi rilievi – precisa il vice sindaco – sono stati avvalorati anche dalla Corte dei conti che ha evidenziato l’esistenza di debiti fuori bilancio per importi considerevoli; il continuo ricorso ad anticipazioni di tesoreria e la presenza di entrate non suffragate da atti e documenti che ne giustifichino le previsioni e di spese sottostimate. Sottovalutare questa grave e complessa situazione finanziaria del Comune è una responsabilità che nessuno di noi si può assumere. La continuità del mio contributo all’amministrazione – conclude Di Bella – dipende dal rapido scioglimento di questi nodi”.

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