Taormina. Edilizia, nuovi progetti in attesa del Prg

Giuseppe Monaco

TAORMINA- E’ stato convocato il Consiglio comunale. All’ordine del giorno argomenti di particolare interesse e d’attualità. A proposito di assemblea cittadina, però, l’attenzione dell’opinione pubblica e di gran parte del mondo politico è dedicata al tormentone “segretario comunale”. Di certo, la prossima seduta, fissata per giovedì 5 marzo, sarà “gestita” dalla dottoressa Graziella Morreale, indicata in sostituzione del segretario Giuseppe Marcenò, attualmente in ferie. La Morreale potrebbe restare a Taormina per più di un mese, il tempo necessario per completare l’iter per il nuovo bando riguardante la copertura del posto di segretario generale del Comune di Taormina che, nel frattempo, a seguito delle annunciate dimissioni di Marcenò, è stato già avviato. “Vedremo –commenta il sindaco, Mauro Passalacqua- quanti saranno i segretari a proporsi. La procedura dovrebbe durare circa un mese”.
Nel frattempo, i lavori del Consiglio comunale andranno avanti e gli argomenti sul tappeto sono delicati e complessi. Riguardano anche l’edilizia. In assenza del nuovo Piano regolatore generale, infatti, il Consiglio comunale continua ad interessarsi di variazioni al vecchio Prg, quello “scaduto” oltre 15 anni fa ed ancora non modificato in base alle nuove esigenze della città ed ai nuovi piani di sviluppo. “L’iter del nuovo Prg –riferiscono le ultime note diramate da Palazzo dei Giurati- è alle ultimissime battute. Potrebbe essere adottato entro poco tempo, 4-6 mesi”. Notizie del genere, però, sono state diffuse più volte negli ultimi 10 anni. Fatto sta che a Taormina vige ancora un Prg (con prescrizioni legate al progetto del nuovo) vecchio di decenni. Nella prossima seduta dell’assemblea cittadina, intanto, saranno dibattute richieste per una sopraelevazione e per la realizzazione di una piscina di due alberghi: uno degli impianti ricettivi si trova in via Pirandello e l’altro proprio nel cuore della baia di Mazzarò. Posizioni territoriali molto delicate e che, in più di un’occasione, sono state giudicate “da  rispettare e conservare” perché di grande rilevanza paesaggistica. I due argomenti, probabilmente, sarebbero stati affrontati in maniera diversa se il nuovo Prg fosse stato già adottato. In assenza del nuovo progetto di sviluppo, invece, richieste di questo tipo debbono essere affrontate dal Consiglio comunale. Le due questioni riguardanti l’edilizia, sono state inserite nell’ordine del giorno, firmato dal presidente del Consiglio, Eugenio Raneri che ha fissato la riunione dell’assemblea per giovedì 5 marzo con eventuale prosecuzione per martedì 10. Tra gli argomenti, per l’occasione, in scaletta torna “l’Atto d’indirizzo sulla Crisi turistica e strategie da adottare”. Un documento che è stato rinviato per 4 sedute consecutive. Questa, però, dovrebbe essere la volta buona. Il Consiglio comunale è chiamato a varare uno strumento operativo capace di affrontare, per frenarla, la crisi che ha portato la perdita, in 12 mesi, di oltre 120.000 pernottamenti. Nell’ordine del giorno figura anche un argomento che, proprio nelle ultime settimane, ha interessato il comprensorio. Taormina è chiamata a valutare se aderire o meno all’Unione dei Comuni alla quale dovrebbero aderire anche Letojanni, Giardini Naxos, Gallodoro e Mongiuffi Melia. Un progetto che, recentemente, ha subito una battuta d’arresto. A imporla il Consiglio comunale di Letojanni che ha bocciato lo Statuto della costituenda Unione. Una decisione che rischia di far franare un progetto che, sulla carta, era sembrato di grande utilità per la programmazione di una serie di iniziative a carattere comprensoriale e per la gestione a carattere intercomunale di alcuni servizi quali la raccolta dei rifiuti solidi urbani, i trasporti, la gestione delle acque e della fogne. Probabilmente, lo Statuto dell’Unione sarà accantonato in attesa di conoscere come intenderà muoversi Letojanni. Bisognerà, in pratica, sapere se l’amministrazione del comune rivierasco intende andare avanti riproponendo lo Stato dell’Unione all’attenzione del Consiglio comunale. Se, invece, Letojanni ritiene chiuso l’argomento vorrà dire che Taormina dovrà ripensare la sua posizione. Gallodoro e Mongiuffi Melia, intanto, hanno già approvato lo Statuto dell’Unione dei Comuni”.

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