Ricorso nel dimenticatio, Muscarello chiede spiegazioni

ALI’ TERME – Antonino Muscarello, ex presidente del Consiglio di Alì Terme e dell’Unione de comuni delle Valli ioniche e dei Peloritani, primo dei non eletti al Consiglio provinciale nel collegio di Taormina nella tornata elettorale della primavera scorsa, ha inviato una lunga nota al Prefetto e per conoscenza alla Procura della Repubbica, al presidente del Consigio comunale, all’assessore regionale agli Enti locali e al minisro dell’Interno, con la quale sollecita che venga chiarita e definita la posizione del consigliere provinciale Nino Bartolotta del Mpa partito, qust’ultimo, con il quale Muscarello aveva partecipato come candidato per un posto in Consiglio provinciale. Muscarello, nella sostanza, chiede la rimozione di Bartolotta, spiegandone i motivi nella nota che lo stesso Muscarello ha inviato alle autorità in indirizzo; nota che pubblichiamo interamente:

Oggetto: Richiesta esito esposto del 31/07/2008

”Illustrissimo Signor Prefetto di Messina:
Il sottoscritto Antonino Muscarello, nato a Millano il 02/11/1974, residente in Alì Terme (ME), via F. Crispi n° 564,  titolare di un interesse giuridicamente tutelato, in quanto primo dei non eletti alle recenti elezioni del giugno 2008 per il rinnovo del consiglio Provinciale, colleggio di Taormina, espone quanto segue:
In data 31/07/2008, il sottoscritto ha inviato alla SS.VV. in indirizzo e per conoscenza agli altri enti suindicati, un esposto denuncia, con il quale si chiedeva che l’autorità preposta da lei presieduta, intervenisse relativamente alla situazione venutasi a creare in Consiglio Provinciale, relativamente al Signor Antonino Bartolotta, nato a Limina, il 03/06/1953, e residente in Santa Teresa di Riva, via F.Crispi, 45.
Il Signor Bartolotta Antonino, candidato della lista n°10 denominata “Autonomisti Del MPA”, il quale a seguito della assegnazione del seggio alla propria lista e del numero di preferenze individuali riportate, è stato proclamato eletto ed ha, in data 17/07/2008, prestato giuramento propedeutico all’assunzione della carica di consigliere provinciale.
Orbene, come da esposto da lei ricevuto in data 04/08/2008, nei confronti del Signor Bartolotta Antonino, ricorrono tutte le condizioni previste dall’art.58 e 59 del D.LGS 267/2000, in tema di ordinamento degli Enti Locali, in quanto il Bartolotta è stato condannato in primo grado per reati penali che ai sensi delle vigenti norme di legge ne comportano la decadenza ho l’immediata sospensione dalla carica, trattasi di due condanne, la prima per Peculato(art.314 c.p.), sent. N°912/2006 non definitiva del Tribunale di Messina, la seconda condanna, in piena campagna elettorale, nel mese di maggio del 2008 per reato commesso in qualità di pubblico ufficiale, ad un anno e sei mesi per abuso d’uffico…..condanne ampiamente trattate da tutti gli organi di stampa ed informazione locale.
Le ricordo – si legge ancora nella nota di Muscarello – che la sospensione, riguardando una sentenza emanata antecedentemente alla elezione, operando di diritto ed essendo automaticamente efficace, precludeva già in origine al consigliere neoletto l’esercizio di qualsivoglia potere, senza contare che lo stesso, è stato ulteriormente colpito da un’altra grave condanna nel corso della campagna elettorale.
Pertanto IL signor Bartolotta Antonino, avrebbe dovuto essere immediatamente sospeso dalla carica, cosi’ come previsto dalle vigenti normative in materia.
Considerato che, nonostante un primo esposto da me effettuato in data 31/07/2008, nonostante un recente sollecito di richiesta di esito effettuata in data 31/01/2009, con raccomandata da lei ricevuta in data 03/02/2009, a tutt’oggi nessun provvedimento è stato emanato dalla signoria sua illustrissima, continuando a perdurare all’interno del Consiglio Provinciale questa grave situazione di illegalità, che potrebbe finanche inficiare la regolarità dei lavori dell’assemblea provinciale ai sensi del secondo comma dell’art.59 D.Lgs. 267/2000, nel cui articolo è insita la ratio della salvaguardia delle assemblee elettive nelle more di un procedimento penale di grave entità o relativo, come nel caso del Bartolotta, a reati gravi contro la pubblica amministrazione, tutela prevista anche dall’art 7 dello Statuto della provincia Regionale di Messina.
Con la presente quindi – conclude Antonino Muscarello –  al fine di voler dare il necessario impulso onde sollecitare gli uffici di codesta Prefettura da lei Presieduta, affinché diano luogo alla competente e relativa attività, cosi’ come previsto dal T.U. 570/60 in materia di contenzioso elettorale”.

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