S. Teresa. Sabato niente posta, gli utenti protestano

S. TERESA DI RIVA – Parecchi cittadini da qualche tempo lamentato la mancata consegna della posta nella giornata del sabato. Un problema che ha riguardato diversi centri della provincia e, di recente, anche S. Teresa di Riva. Sulla questione è intervenuto il segretario provinciale della Slc-Cgil settore poste, Natale Caminiti. “Accade che in vari centri di distribuzione della provincia – spiega Caminiti – nella giornata del sabato, si mettono in ferie d’ufficio tutti i portalettere, facendo sì che si smaltiscano le ferie arretrate riducendo il numero delle giornate accumulate e non fruite. A nostro avviso – aggiunge – ciò va a scontrarsi, da una parte, con una corretta gestione delle ferie, così come previsto dal contratto nazionale di lavoro e, dall’altra, con il fatto, assai anomalo in verità, che costringe i clienti-utenti di interi paesi a non ricevere la corrispondenza in detta giornata”. Il responsabile della Slc Cgil mette comunque in secondo piano la gestione delle ferie. L’esponente sindacale ha detto che “si sta vagliando la situazione per comprendere se vi siano le condizioni oggettive per il riscontro di una interruzione di pubblico servizio a danno dei destinatari di qualunque oggetto di corrispondenza a loro diretta. Se le regole – prosegue – stabiliscono che per indire non solo un giorno, ma anche qualche ora di sciopero, bisogna scrupolosamente attenersi alla normativa sul preavviso per evitare l’interruzione di pubblico servizio, anche la controparte, quindi Poste Italiane, a nostro avviso non può di punto in bianco ed unilateralmente stabilire di bloccare per una giornata intera un particolare e delicato servizio quale il recapito. E non solo – incalza Natale Caminiti – gli abbonati ai quotidiani cosa fanno, il giornale lo leggono il lunedì ? I destinatari di posta pregiata (postacelere, atti giudiziari, ecc.) devono aspettare la consegna forzatamente il lunedì?”. Gli esponenti sindacali nei giorni scorsi hanno inviato un esposto agli organi interni all’Azienda. “Purtroppo – ha concluso Caminiti – se si continua a tralasciare tutta quella parte relativa al personale ed al riconoscimento aziendale del mantenimento del numero minimo di risorse necessarie ai vari servizi, non potremo che assistere, sempre più, a situazioni che non possono che condurci verso un lento e costante declino di immagine che andrà inevitabilmente a ripercuotersi sulla sicurezza di impianti e posti di lavoro”.

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