Taormina. Furti in negozi, 3 turiste francesi arrestate

TAORMINA – I carabinieri della Compagnia di Taormina hanno arrestato tre turiste francesi e denunciato in stato di libertà una quarta cittadina francese e un ragazzo di Milazzo, responsabili, a vario titolo, di furto aggravato all’interno di due negozi di abbigliamento sul corso Umberto. Nei guai sono finite a seguito della denuncia della titolare di un negozio di abbigliamento ubicato sul Corso, dove avevano appena commesso un furto: Sabrina Sandrine Christine Picard, 34 anni, Roxane Elisabeth Bougeault,  35 anni e la  minore  L. D. C, 16 anni. La ragazza minore arrestata è stata tradotta presso il centro di accoglienza per minori di Caltanissetta, mentre per le due donne è previsto nella giornata odierna il processo con rito direttissimo presso la sezione distaccata del Tribunale di Messina.

Questa la stategia messa atto delle ladre: due ragazze entravano all’interno di un negozio preventivamente individuato, fingendo di essere interessate all’acquisto della merce esposta; le stesse, cogliendo un attimo di distrazione delle clienti, prelevavano dalle loro borse, con mossa fulminea, il portamonete oppure, distraendo la titolare anche attraverso un minore, figlio di una delle due donne francesi, sottraevano alcuni articoli esposti nelle vetrine o sul bancone; il tutto, mentre la terza donna restava fuori a fare da palo.
Tutte le fasi dell’azione sono state però filmato dal sistema di videosorveglianza di uno dei due negozi. Le turiste francesu, individuate dai carabinieri anche grazie alle descrizioni delle vittime, sono state bloccate mentre tentavano di allontanarsi a bordo di un’autovettura parcheggiata alla fine di corso Umberto, dove le attendevano una quarta ragazza francese, minorenne, ed un ragazzo di Milazzo, loro conoscente. La ragazza ed il ragazzo sono stati denunciati per concorso in furto. La refurtiva, consistente in denaro, alcuni preziosi ed un portafogli in pelle è stata rinvenuta e consegnata ai legittimi proprietari. I due portamonete asportati dalle borse sono stati rinvenuti dai Carabinieri all’interno di cestini per i rifiuti collocati a circa 10 metri dai negozi dove le donne avevano eseguito le azioni delittuose. I preziosi – un orologio un paio di orecchini ed un braccialetto – sono stati rinvenuti invece dentro un vaso ornamentale posto sul corso Umberto.
I carabinieri del Nucleo radiomobile di Messina, invece, hanno arrestato un incensurato nell’ambito dei servizi di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. A finire con le manette ai polsi Francesco Settimo, 28 anni. al quale è stata sequestrata della “cocaina” per 150 grammi complessivi per un valore sul mercato che si aggira intorno ai 96.000 euro. La sostanza stupefacente il giovane l’aveva nascosta nella cassa acustica dell’autoradio.

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