Siremar. La Regione non accetterà tagli ai servizi

PALERMO – “Ci opporremo a qualsiasi taglio che il Ministero dei Trasporti tenterà di apportare ai servizi di collegamento marittimo gestiti dalla Siremar. Il documento che ci hanno inviato lo consideriamo irricevibile e inaccettabile”. Lo afferma il vicepresidente della Regione siciliana, Titti Bufardeci, nel corso dell’audizione in commissione trasporti all’Ars.
 “La rabbia degli amministratori locali è la stessa rabbia del governo regionale – continua –  e non siamo disposti a subire il collasso economico di una nostra porzione di territori che ha in quei collegamenti marittimi l’unica prospettiva di sviluppo”.
 Il documento presentato dal Ministero al dipartimento regionale del Turismo prevede tagli per un valore di oltre 20 milioni di euro, con la soppressione di quindici corse settimanali per gli arcipelaghi siciliani. Secondo l’operativo del Ministero dovrebbe essere cancellata anche la nave Siremar che collega Napoli e le isole Eolie.
 “Stiamo studiando le misure da contrapporre a questa ipotesi – dice Bufardeci – e siamo pronti anche a far diventare la questione dei trasporti marittimi una vera e propria pregiudiziale in Conferenza unificata Stato – Regioni. Siamo pronti a dire  no a ogni proposta e ad ogni mozione,  sino a quando non sarà risolto il nodo dei collegamenti marittimi con le isole minori siciliane”.
 Nel corso delle trattative il governo nazionale aveva assicurato di poter reperire delle somme aggiuntiva (46 milioni di euro provenienti dai Fas) per evitare tagli ai collegamenti.
 “Va ricordato che la dotazione finanziaria assegnata a Tirrenia per il 2009 proviene dai Fas – conclude Bufardeci – e per un irrinunciabile principio di equità non possiamo accettare che il futuro degli arcipelaghi siciliani venga condizionato dalla possibilità di reperire o meno queste somme aggiuntive. Chiediamo a Matteoli di convocare il tavolo tecnico permanente e in quella sede ribadiremo che la prima dotazione finanziaria di cui dispone Tirrenia deve essere indirizzata a Siremar e alla copertura economica del suo programma operativo.  Senza alcun taglio”.

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