Mandanici. I monaci ortodossi restano al loro posto

MANDANICI. I monaci ortodossi, per il momento, restano al loro posto. Il Consiglio comunale di Mandanici, riunitosi giovedì sera, ha infatti respinto la proposta di deliberazione avanzata dalla minoranza che chiedeva di fatto la rescissione della convenzione con l’Arcidiocesi Ortodossa d’Italia per l’utilizzo del monastero Santissima Annunziata. L’Amministrazione del sindaco Matteo Scoglio ha deciso di concedere altri 90 giorni ai monaci affinché venga effettuata la manutenzione ordinaria della struttura, ridotta da tempo in condizioni di abbandono e degrado, come tra l’altro accertato da una ispezione effettuata dal responsabile dell’Utc nello scorso mese di luglio. “Ma non è tanto la condizione strutturale del monastero che ci preoccupa – spiega Anna Misiti, capogruppo di minoranza – quanto il fatto che i monaci in questi anni non abbiano rispettato quanto previsto dalla convenzione. Il monastero è spesso disabitato e quindi non visitabile. Inoltre non è stato creato nulla che assomigli lontanamente ad una comunità monastica, come invece era stato concordato”. Gli ortodossi, tra le altre cose, si erano impegnati a realizzare una sala congressi e un centro studi. Ma nulla è stato fatto. “Non si è notata neppure – si legge nella relazione tecnica – la presenza di arredi consoni al bene concesso, tranne il locale ove vengono espletate le funzioni religiose che si presenta con sufficienza arredato in stile ortodosso. L’area interna al monastero – continua la relazione – quale il cortile minore e quello maggiore non si presentano curate e pulite ed il terreno annesso al monastero trovasi in completo stato di abbandono”. Al Comune, proprio nei giorni scorsi, è arrivata una nota dell’Archimandrita Evangelos Yfantidis che rassicura su un prossimo cambio di rotta nella gestione della struttura religiosa. Da qui, molto probabilmente, la scelta di concedere altri 3 mesi di tempo e di bocciare (con 6 voti a 5) la proposta della minoranza. “Non possiamo che esprimere il nostro rammarico per la decisione – ha concluso Anna Misiti –, secondo noi la gestione del monastero in questi tre anni si è rivelata fallimentare, soprattutto sotto il profilo della ricaduta turistica che non c’è assolutamente stata. Stiamo valutando se è il caso di avviare una consultazione popolare, per far sì che sia la gente di Mandanici a decidere come utilizzare il nostro monastero”.

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