Taormina. Pochi soldi, sarà un carnevale in tono minore

TAORMINA – Si cerca, in occasione delle imminenti festività di Carnevale, di richiamare il maggior numero di visitatori. Per farlo non si farà ricorso ad eventi particolari o a manifestazioni capaci di richiamare l’attenzione di quanti, in Sicilia e non, apprezzano le pazzie di Re Burlone. Sino a questo momento, non sono previsti nemmeno i tradizionali balli in piazza. Pare che la Questura, tramite il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Taormina, non  voglia dare le necessarie autorizzazioni. Resta da vedere in quante altre piazze di comuni, piccoli e grandi, della Sicilia si ballerà per Carnevale.
Nel programma diffuso nei giorni scorsi, non figurano, oltre che gli intrattenimenti danzanti pubblici, nemmeno spettacoli di particolare levatura. Per questo tipo di iniziative, il Comune non ha i soldi necessari e la Regione ha dimostrato di non voler tenere conto delle esigenze di una località turistica che cerca di tirarsi fuori dalla crisi che interessa il suo apparato turistico. Non c’è traccia, infatti, di un qualche finanziamento regionale, ordinario o straordinario. Se mancano le manifestazioni capaci di far concorrenza ai carnevali più famosi in programma in Sicilia, quindi, si fa ricorso a soluzioni alternative. A Taormina si è scelto di liberalizzare, o quasi, gli intrattenimenti musicali. Per Carnevale, dal 19 al 24 febbraio, quanti saranno impegnati nell’organizzazione di questo tipo di iniziative, compreso il Comune, potranno “fare musica, anche all’esterno, nelle pubbliche vie e nelle piazze” dalle 10,00 alle 14,00 e dalla 15,00 alle 02,00. Il tutto nel rispetto del limite massimo di 95 decibel. Come dire che la città potrà essere più interessante, meno soft (o dormigliona) di quanto appare attualmente. E’ vero, infatti, che in questi giorni i locali ed i negozi in attività si possono contare sulle dita di una mano: sono troppi quelli chiusi. Una condizione che rende Taormina molto simile ad una qualsiasi cittadina di provincia: altro che capitale del turismo siciliano! La musica, forse, potrà risolvere qualcosa.
Resta da vedere se la scelta dell’amministrazione, che ha dovuto emanare un’ordinanza sindacale per superare i limiti normali, potrà migliorare l’attuale status di Taormina. Per Carnevale, insegne spente, saracinesche chiuse ma musica per le strade e nelle piazze? Evviva il Carnevale a Taormina.

Leave a Response