Messina. La Schillaci confermata segretaria Cisl Poste

MESSINA – Sarà ancora Gisella Schillaci a guidare per i prossimi quattro anni i lavoratori postali della Cisl. E’ stata confermata oggi dal Congresso del SLP Cisl Poste di Messina che ha confermato anche Maurizio Sturiale come componente della segreteria ed eletto Claudio Costantino.
Al congresso, che si è tenuto a Messina, hanno partecipato il segretario nazionale del SLP Cisl Luca Burgalassi, il segretario regionale del SLP Cisl Giuseppe Lanzafame e il segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese. I lavori sono stati aperti dalla relazione della segretaria generale Gisella Schillaci che ha tracciato il quadro della situazione di Poste Italiane in provincia di Messina. Un quadro per nulla positivo.
“In questi quattro anni – ha detto Gisella Schillaci – abbiamo lavorato molto, abbiamo affrontato momenti difficili per il mondo postale messinese come il taglio di 59 zone al recapito tagli e una campagna di prepensionamenti selvaggia. Negli ultimi otto anni il territorio messinese poteva contare su 237 uffici postali, oggi su 200. Numeri in negativo che riguardano anche l’occupazione. Il personale dello staff è sceso da 225 a 80, negli uffici postali si è passati da 1479 a 789, nella logistica da 330 a 175, nel recapito da 524 a 433 e la densità abitativa è notevolmente aumentata. Il dato complessivo è di 1051 unità in meno. In compenso è aumentata la confusione”.
La Schillaci ha annunciato l’avvio di una petizione popolare per migliorare la qualità dei servizi di Poste Italiane. “Perché – ha sottolineato – il continuo deterioramento della qualità dei servizi erogati in provincia di Messina ha raggiunto un livello di non ritorno. La tensione alla qualità, che aveva animato Poste Italiane fino a non pochi anni fa, è miseramente scomparsa, sotto la pressione delle necessità di far cassa, di tagliare i costi, di risparmiare. Per un breve momento tutto sembrava dovesse funzionare, la corrispondenza arrivava ogni giorno e le file agli sportelli degli uffici postali si erano eclissate. Ora, invece, sembra che sia stata dimenticata la funzione sociale che Poste Italiane ha sempre svolto e che, come previsto dal contratto di programma con il Governo, deve continuare a svolgere. Giornalmente vediamo la chiusura degli Uffici Postali senza alcun preavviso e senza alcuna informazione alla cittadinanza o alla clientela, il recapito della corrispondenza per intere settimane non è svolto o è svolto a giorni alterni, pagare una qualunque “bolletta” è diventata un’impresa, prima perché è impossibile riceverla a casa, se non ci sono portalettere, poi perché gli uffici postali o sono chiusi o presentano file chilometriche, gli sportellisti sono rimasti in pochi, troppo pochi. Il presidio svolto da Poste Italiane, in tutto il territorio messinese – ha continuato la segretaria generale del SLP Cisl – è essenziale per la vita delle piccole e grandi comunità della provincia e se questa struttura a rete non funziona, o funziona male, si condanna alla marginalizzazione una larga fetta di cittadinanza, quella parte che più ha di bisogno per l’età, la condizione sociale, la posizione geografica. E anche le aziende soffrono questa situazione, se non possono contare su un efficiente servizio postale di spedizione/recapito/riscossione. Abbiamo la necessità di un’inversione di tendenza, che veda un l’innalzamento dei livelli del servizio postale all’altezza non solo dell’Europa di cui facciamo parte, ma anche di parte del territorio italiano. Solo questo può salvare a Messina Poste Italiane, i suoi lavoratori insieme ai suoi clienti, i cittadini tutti”.

Leave a Response