Messina rischia di perdere l’Autorità portuale

MESSINA  – La città rischia l’ennesimo scippo. La Cisl e la Fit Cisl di Messina lanciano l’allarme sul rischio di perdere l’Autorità Portuale di vederla accorpata a quella di Palermo, di vederne ridimensionati ruolo e poteri in un’area delicata e a rischio come quella dello stretto di Messina.
Un allarme, quello della Cisl, che nasce dalla bozza di riforma della legge 84 che regola i porti marittimi in Italia. Un disegno di legge in discussione dal Governo che prevede la riduzione di tutte le Autorità Portuali in Italia. Da 25 Authority si passerebbe a quattordici o quindici.
Il disegno di legge prevede che a “meritare” la sede di Autorità Portuale sarebbero tutti quegli scali capaci di movimentare 10 milioni di tonnellate di merci ogni anno oppure 3 milioni di passeggeri (con l’esclusione del trasporto locale) sempre ogni anno.
Messina rientrerebbe proprio nel secondo parametro, considerato che nel 2008 sono transitati 9.279.631 di passeggeri, oltre 3 milioni di mezzi; e movimenta 6.396.897 tonnellate di merci. “Messina – sostengono Cisl e Fit – rappresenta un’interfaccia con il Mondo, perché nel nostro porto arrivano navi da tutti i paesi. Messina è un crocevia importantissimo sulle rotte e nei traffici del Mediterraneo. Un porto destinato a crescere, soprattutto se si immagina la costruzione del Ponte sullo stretto.
Per la Cisl e per la Fit è impensabile che l’Autorità Portuale di Messina venga accorpata a Palermo, Termini Imerese e Milazzo mentre porti come Civitavecchia o Piombino mantengano lo status di Autorità Portuale indipendente.
“Continuiamo a non comprendere come mai ogni volta che si avvia un processo di riordino – denuncia il segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese – Messina venga sempre penalizzata. Anche quando esistono i parametri minimi richiesti. La centralità, tra l’altro, del Porto di Messina, su cui insistono traffici di collegamento dalla Sicilia verso il continente, legittimano la presenza di un organo di governo e controllo del sistema portuale, del suo sviluppo e di verifica di un’asse strategico per tutta la Sicilia. Chiediamo – conclude  Genovese – ancora una volta alla città, a chi ha responsabilità di Governo e di rappresentanza politica e sociale, di fermare l’ennesimo furto a mano armata. Non a difesa di un privilegio, ma a tutela dei diritti del nost

Leave a Response