S. Teresa. “Giornata della memoria” al Liceo Classico

S. TERESA – (Servizio e interviste nel Tg90 del 29 gennaio) Gli studenti del Liceo Classico “E. Trimarchi” di S.Teresa di Riva, in occasione del “Giorno della Memoria”, hanno incontrato questa mattina nella palestra dell’istituto Nunzio Di Francesco, ottantacinquenne ex partigiano e deportato superstite dai campi di concentramento Mauthausen e Gusen II. Il signor Di Francesco, anzi Nunzio come ama essere chiamato, è nato a Linguaglossa, in provincia di Catania, nel 1924. A soli 19 anni viene chiamato alle armi e l’8 settembre del 1943, al momento dell’armistizio e dello sbandamento del Regio Esercito, si trova in Piemonte; sceglie di non collaborare con i Tedeschi e con i Fascisti di Salò e si unisce alle Brigate Garibaldi, guidate dal comandante “Barbato”, il siciliano Pompeo Colajanni. Preso il nome di battaglia di Athos, rimane un anno intero tra i  partigiani e poi viene catturato per la denuncia di un falso partigiano. Il 10 dicembre gli viene letta la condanna a morte, con l’accusa di aver agito alla testa di una banda armata contro la Repubblica di Salò. Nel XIII convoglio insieme a lui sono ammassati 501 prigionieri destinati ai forni crematori. L’11 gennaio del 1945 è a Mauthausen: numero di matricola 115.503. Nel libro delle sue memorie “Il costo della libertà” racconta la ferocia degli aguzzini. Il 6 febbraio Nunzio viene trasferito a Gusen II. “Per una serie di coincidenze favorevoli”,  come dice l’autore stesso, il 5 maggio del 1945 esce dal lager (il 2 maggio le SS si danno ad una fuga precipitosa) e per le condizioni di salute gravissime viene ricoverato nell’ospedale S. Vincenzo de Paoli di Linz. Ritornerà in Italia il 26 giugno e poi in Sicilia. La sua testimonianza di vita, raccontata attraverso un libro, “Il costo della libertà”, decine di scritti e numerosi incontri in tutta Italia e all’estero, serve anche a dimostrare che la guerra di liberazione dalla dittatura nazi-fascista non è una questione esclusivamente settentrionale. La ricerca storica infatti censito 2680 partigiani e 855 deportati siciliani nei campi di concentramento. Nunzio ha raccontato la sua esperienza agli studenti santateresini, senza risparmiarsi e mostrando sempre una lucidità impressionante. Hanno fatto gli onori di casa il dirigente scolastico, Rosario Calabrese, e la docente di storia e filosofia, Francesca Gullotta. Nunzio, dopo il racconto della sua esperienza si è prestato alle numerose domande degli studenti, coinvolgendoli in un intenso dibattito finale.

Leave a Response