Energia: avviate ispezioni nei siti minerari

PALERMO – Predisposte le missioni degli ispettori del corpo regionale delle miniere. Già domani gli ispettori dell’Ufficio Regionale Idrocarburi, che per la Sicilia hanno compiti di polizia mineraria oltre che di vigilanza in materia di sicurezza e salute dei lavoratori,  procederanno alle ispezioni presso i due centri di raccolta di olio greggio presenti in Sicilia, a Gela e Ragusa. Lunedì partiranno le ispezioni presso i centri di stoccaggio di gas di Gagliano Monferrato e Bronte.
Nonostante il voto favorevole della Camera  all’ordine del giorno del Movimento per l’Autonomia che impegna il governo a garantire che la eventuale suddivisione della rete di trasmissione nazionale dell’energia elettrica in tre macro-zone non comporti una differenziazione delle tariffe energetiche tra Nord, Centro e Sud, l’assessore all’Industria, Pippo Gianni, non retrocede dai suoi propositi.
“Ringrazio l’MpA per il sostegno che mi sta fornendo e che oggi, raccogliendo il mio appello, è riuscito a far approvare questo ordine del giorno. Auspico che anche i deputati della Pdl prendano posizione in difesa della Sicilia”, ha detto Gianni.
“Purtroppo, però, il risultato odierno non è sufficiente: i siciliani sono stanchi di impegni non mantenuti. Ora – ha sottolineato Gianni – vogliono vedere i fatti. Da anni attendiamo che si concretizzi l’impegno del ministro Tremonti sulla piena applicazione dell’articolo 37 del nostro statuto. Ad oggi ancora nulla è stato fatto. Stavolta – ha affermato Gianni –  ci fermeremo solo se a prendere un impegno formale sarà il presidente Berlusconi e se vi saranno nell’immediato atti conseguenziali”.
La Sicilia ad oggi produce  600 mila tonnellate di petrolio, 340 milioni di gas, in esercizio ci sono 98 pozzi che producono petrolio, 62 pozzi, gas.

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