Furci. Il sindaco: “No al doppio senso sul Lungomare”

FURCI SICULO – “Il doppio senso sul lungomare non è necessario e pertanto non rientra tra le priorità della nostra amministrazione”. A spegnere facili entusiasmi e speranze è l’assessore alla viabilità, Francesco Foti, le cui idee coincidono  e sono in piena sintonia con quelle del sindaco, Bruno Parisi. La richiesta era stata avanzata da numerosi cittadini che risiedono lungo la centrale via IV Novembre (la Statale 114, che attraversa per intero il paese), dove il transito è consentito solo in direzione Messina-Catania. I cittadini sostengono che il doppio senso sul lungomare snellirebbe il traffico caotico (e nelle ore di punta ormai insostenibile) sulla Nazionale. Contestualmente, ridurrebbe lo smog prodotto dai mezzi pesanti, spesso costretti a sostare forzatamente per svariati minuti a causa degli ingorghi. Una sorta di prova generale di doppio senso di circolazione sul lungomare è stata fatta in occasione di un mercatino per l’Immacolata, quando la Statale è rimasta chiusa per due giorni e il traffico è stato interamente dirottato sulla panoramica. Ad avviso dei cittadini è andata bene. Per l’assessore Foti, però, “vi sono in quella strada due curve a rischio: all’ingresso del paese lato nord nei pressi della bretella che collega Furci a Roccalumera e, lato sud, all’altezza della villa comunale. In entrambi i luoghi – sostiene l’assessore – due mezzi pesanti che si incrociano non hanno alcun margine di manovra”. Foti ha inoltre aggiunto “che il doppio senso lungo l’arteria che costeggia il mare comporterebbe la rimozione della pista ciclabile che all’avviso dell’amministrazione non va toccata” e che “in quella via non vi sono nemmeno esercizi commerciali”. Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco, Bruno Parisi. La risoluzione del problema viario, a suo avviso, “non passa dal doppio senso sul lungomare, ma dalla circonvallazione, a monte del centro abitato”. L’idea, avanzata già alla fine degli anni ’80, è andata via via scemando in quanto l’asse di circuitazione (realizzato solo in parte) si è rivelato un flop, con pendenze a rischio per i mezzi pesanti e stretta. Una sorta di via interna, insomma, per nulla in grado di sostenere il traffico veicolare richiesto. Ciò nonostante Parisi appare deciso: “La soluzione per risolvere il problema viario va cercato a monte e non a mare”. Al momento, dunque, tutto è destinato a rimanere com’è. Nonostante le insistenti richieste dei cittadini, esasperati, in particolare nei mesi estivi, quando il numero di abitanti raddoppia e con loro anche il traffico lungo la Statale”.

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