Messina. Fratelli morti, Verdi attaccano istituzioni

MESSINA –  Sulla vicenda dei due fratelli rinvenuti cadavere alla vigilia di Capodanno in una abitazione del rione Camaro (deceduti da alcuni mesi e vegliati dal fratello), che ha sollevato un vespaio di polemiche sulla mancata efficienza dei servizi sociali del Comune, interviene con un comunicato stampa Giuseppe Restifo (portavoce dei Verdi):
“Troppo impegnati nei “festeggiamenti” del centenario del terremoto, gli amministratori messinesi hanno cercato di dimenticare per qualche giorno il degrado sociale e i servizi inefficaci che li circondano. Ma la storia dei due fratelli ultrasessantenni morti da settimane nella loro casa in uno stato di totale abbandono riporta alla realtà di una città povera, e non solo dal punto di vista materiale. Anche l’arcivescovo di Messina aveva richiamato l’attenzione sul terremoto morale che continua ad affliggere la città e che viene confermato dalla tristissima vicenda dei tre fratelli Di Giovanni. “Gli assistenti sociali e il comune sapevano del degrado in cui vivevano”: dice Gennaro D’Errico, l’uomo che ha dato l’allarme della macabra scoperta. “Avevamo sollecitato i servizi sociali ma non sono intervenuti: una cosa inspiegabile”: dice il parroco del quartiere, Nino Fazio. Fa eco l’assessore Pinella Aliberti: “Nessuno mi aveva segnalato il caso”, senza sentire lontanamente la freddezza del commento, la vergogna per l’amministrazione comunale, la sua “inutilità” anche rispetto agli uffici che dirige. La Rete di ecologia sociale chiede fermamente l’apertura di indagini giudiziarie e amministrative, in grado di smentire – se ci riescono – quanto affermato dai vicini dei fratelli Di Giovanni e da padre Nino Fazio. A chi dice di rappresentare l’opposizione in Consiglio comunale si chiede che si facciano valere le ragioni dei poveri di questa città, visto che la maggioranza appare più impegnata sul fronte dei “festeggiamenti”. Alla sinistra messinese la Rete di ecologia sociale sollecita una riunione operativa per interventi e iniziative contro l’infelicità materiale, morale e politica di questa povera città”.

 

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