Messina. Architetti siciliani e calabresi a confronto

MESSINA –  – Gli architetti siciliani e calabresi si danno appuntamento in riva allo Stretto per parlare di rilancio del waterfront fra le due sponde. L’occasione del confronto a più voci, in programma mercoledì 17 alla Fiera di Messina, la fornisce il Settimo laboratorio internazionale d’architettura che quest’anno, in concomitanza con le celebrazioni per l’anniversario del terremoto del 1908, avrà l’obiettivo di approfondire le trasformazioni urbane seguite alla ricostruzione delle due città dirimpettaie, Messina e Reggio Calabria, subito dopo il sisma. Il convegno di studi, organizzato dall’Ordine architetti di Messina insieme con la Provincia regionale, vedrà la partecipazione di docenti universitari, personalità del mondo politico ed esperti paesaggisti di fama internazionale.

L’evento  coinciderà con l’inaugurazione (sempre nei padiglioni della Fiera) dell’esposizione sull’area dello Stretto: ipotesi progettuali e prospettive di un nuovo affaccio a mare secondo le elaborazioni proposte e messe in mostra da numerosi giovani professionisti.

Al centro dei lavori della mattinata, introdotti dal presidente della Provincia Nanni Ricevuto e dal presidente dell’Ordine architetti Gaetano Montalto, gli argomenti correlati al “Progetto dell’esistente e restauro del paesaggio dell’area dello Stretto”. Direttore scientifico dell’assise è l’architetto Laura Thermes che introdurrà (al pomeriggio) i sette laboratori di progettazione.

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Al confronto di mercoledì interverranno, fra gli altri, anche il presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Morabito e l’assessore alle Politiche del mare del Comune di Messina, Pippo Isgrò. A rappresentare la Regione siciliana, l’on. Fortunato Romano

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