Nubifragio a Messina e provincia, danni per 300 milioni

MESSINA – Una prima valutazione dei danni causati dal vento e dalla pioggia insistente, oltre che dalle mareggiate, si può quantificare in oltre trecento milioni di euro, monitorando tutto il versante tirrenico sottoposto all’inclemenza dei fenomeni atmosferici ed ambientali: da Villafranca Tirrena a Capo Calavà e Sant’Agata di Militello, da Messina città all’hinterland jonico ed alla Valle dell’Alcantara.

Andando ai particolari si deve sottolineare la ripresa parziale dei collegamenti con Montalbano Elicona (Strada provinciale 122 e relative deviazioni), Castroreale, Pace del Mela, S. Piero Patti (dove si è registrato un abbassamento della sede stradale), Falcone e Furnari; in pratica il Milazzese, il Barcellonese ed il Pattese.

Nel capoluogo danni rilevanti causate dalle mareggiate sia nel versante jonico, sia nella zona tirrenica.

Da registrare i soliti problemi causati dalle mareggiate nel lungolinea della zona jonica: da Scaletta Zanclea a Giardini Naxos; rimangono gravi i problemi proprio a Scaletta ed Itala a causa dell’ostruzione causate dai macigni sulla Strada stradale 114 sia a Capo Scaletta che a Capo Alì.

Non desta preoccupazione, almeno fino a questo momento, l’ingrossamento del fiume Alcantara, anche se le esondazioni hanno allagato i terreni circostanti al corso d’acqua.

Un primo censimento sulle strade “collassate” evidenzia il disastro ambientale, strutturale ed ecologico che ha comportato da parte del presidente della Provincia, on. Nanni Ricevuto, la richiesta dello stato di calamità naturale, inviato al presidente della Regione, on. Raffaele Lombardo ed al Dipartimento nazionale della Protezione civile.

Anche se in qualche maniera la task force istituita dalla Provincia è riuscita a ripristinare i collegamenti viari sono evidenti i danni strutturali a molte strade provinciali sia per il fango, sia per le frane, sia per gli smottamenti,.

L’assessore provinciale all’Agricoltura, Maria Rosaria Cusumano, sì è attivata per chiedere al Governo nazionale e regionale un impegno finanziario a sostegno degli imprenditori del settore florovivaistico che hanno maggiormente “sofferto” gli effetti negativi del maltempo.

I danni alle imprese florovivaistiche ed alle colture agricole sono ingenti e, in particolare, in tutto l’hinterland tirrenico da Saponara a Patti,  particolarmente vessata è stata la zona di Mazzarrà S. Andrea.

Stamane si è svolta una riunione operativa per verificare i danni causati dagli eventi atmosferici a Falcone e zone limitrofe.

Il presidente della Provincia, on. Nanni Ricevuto, dopo questa ricognizione sommaria che si è potuta registrare grazie alla task force istituita nei giorni scorsi, ha ringraziato il capo della Protezione civile della Provincia, ing. Giuseppe Celi, i Vigili provinciali, i tecnici e tutti i dipendenti che con abnegazione hanno svolto e stanno svolgendo il loro compito nel monitorare il territorio e ripristinare, ove è possibile, le strutture rovinate.

A breve sarà comunicata la situazione di agibilità e funzionalità negli Istituti scolastici superiori di competenza della Provincia regionale, non essendo ancora stato completato il controllo delle scuole anche se, da una prima analisi, non dovrebbero esserci problemi.

 

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