Asili nido, la Regione stanzia 29mln di euro per i Comuni

MESSINA – Risorse per oltre 36 milioni di euro, di cui 29 milioni per asili e micro asili comunali e 7 milioni per gli asili e micro asili aziendali. A prevedere il finanziamento è un decreto varato lo scorso 28 novembre dall’Assessorato regionale alla Famiglia, Politiche Sociali e Autonomie Locali con l’obiettivo di creare o potenziare la rete di asili nido comunali, composta da circa 200 strutture, sparse in tutto il territorio della regione. Gli asili nido potranno accogliere da un minimo di 25 a un massimo di 60 bambini di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni.
La Cisl, con una lettera inviata dal segretario generale Tonino Genovese e dalla componente della segreteria provinciale Mariella Crisafulli a tutti i sindaci della provincia di Messina, ha voluto sensibilizzare le amministrazioni locali a provvedere al più presto alla richiesta dei fondi e a sollecitare anche le Aziende affinché – ognuno per la propria parte – si possa fare in modo che le risorse vengano investite anche sui nostri territori. Le domande, infatti, dovranno essere presentate entro il prossimo 30 gennaio 2009.
“Si tratta – si legge nella nota inviata ai sindaci – di un’occasione importante che il nostro territorio non può perdere e di un obiettivo prioritario che la Cisl di Messina, ritiene indispensabile per promuovere politiche per le famiglie e per le pari opportunità, investendo in servizi e strutture per riuscire a conciliare il lavoro con la genitorialità. Come Organizzazione sindacale sentiamo il dovere di essere vigili nell’interesse delle cittadine e dei cittadini nonché delle lavoratrici e dei lavoratori”.
Il decreto prevede anche la possibilità per le aziende di partecipare al bando per realizzare strutture per i figli piccoli dei dipendenti all’interno delle loro aziende,  obiettivo questo che rientra nella responsabilità sociale d’impresa. 
Il contributo della Regione ammonterà al 90% del costo del progetto e, comunque, fino a 500 mila euro per quelli comunali e 300 mila per gli aziendali. Inoltre è previsto che la Regione garantisca la contribuzione alle spese di gestione e start-up dell’attività per il primo anno e per i successivi due anni.
“Gli asili nido, i micro-nidi, anche aziendali, devono poter essere una scelta per i genitori che lavorano – hanno sottolineato Tonino Genovese e Mariella Crisafulli – anche per avere i propri figli vicini durante la giornata: fornire più servizi alla prima infanzia consente contemporaneamente ai lavoratori e alle lavoratrici di poter lavorare con più serenità e di conciliare vita familiare e lavorativa. Se l’’Italia è molto lontana da raggiungere gli obiettivi di Lisbona che prevedono nel 2010 una copertura territoriale di asili nido pari al 33%, meta indispensabile anche per il raggiungimento dell’altro obiettivo di Lisbona per portare l’occupazione femminile al 60%, possiamo affermare che il nostro territorio è purtroppo molto lontano da qualunque tipo di obiettivo. Vogliamo solo ricordare che nel 2007 la Provincia Regionale, dopo aver partecipato ad un bando della Regione Siciliana, ha rispedito al mittente il finanziamento per un nido aziendale”.

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