S. Teresa. Riflettori accesi sulla frazione Misserio

S. TERESA – Riflettori puntati sulla frazione Misserio. Il Consiglio comunale ha infatti approvato all’unanimità le tre mozioni presentate dal consigliere di opposizione, Vittorio Chillemi, unico esponente dell’amministrazione a risiedere nella popolosa frazione a monte del centro abitato santateresino. La prima delle tre mozioni aveva per oggetto la realizzazione di un monumento in memoria dei caduti di tutte le guerre. Chillemi, dopo aver ampiamente parlato del progetto voluto e sollecitato da tutti i suoi concittadini ma soprattutto dagli anziani, ha letto in aula una lettera scritta dal parroco Padre Carmelo Mantarro e indirizzata al sindaco Alberto Morabito, con la quale anche la parrocchia si schiera pubblicamente a favore dell’iniziativa. Votata all’unanimità la mozione, adesso l’idea del monumento entrerà nella fase progettuale. La seconda  mozione riguardava, invece, disservizi causati dall’apertura a giorni alterni dell’ufficio postale della frazione. Il consigliere Chillemi nell´illustrare il disagio ha ricordato che sulla problematica sono state raccolte circa trecento firme, non solo a Misserio ma anche nelle frazioni di paesi vicini (Casalvecchio e Furci) che usufruiscono dello sportello postale. Il sindaco Morabito ha assicurato il suo impegno nel cercare di convincere Poste italiane alla riapertura quotidiana del prezioso ufficio. La terza mozione ha riguardato la situazione di degrado della piazzetta in località Acqua Mantarro. E’ stata evidenziata la pericolosità della struttura causata dalla pavimentazione disastrata. Anche in questo caso l’Amministrazione ha raccolto l’invito di Vittorio Chillemi assicurando interventi in breve tempo, già forse entro la fine di dicembre. Chillemi, che già in passato si era battuto per la risoluzione di problematiche a Misserio, come la sistemazione dei pali dell’illuminazione pubblica che versavano nel più assoluto degrado, ha poi lanciato una stoccata nei confronti dei precedenti amministratori: “Chi si è occupato di Misserio negli ultimi anni – ha detto in aula – aveva certamente due grosse fette di prosciutto sugli occhi. Impossibile infatti era non vedere i disagi patiti ogni giorno dai residenti nella frazione”.

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