Taormina. La minoranza: “Atti dell’Asm illegittimi”

TAORMINA – “Non è ammissibile lasciare l’Azienda servizi Municipalizzati priva del suo vertice amministrativo, a maggior ragione in un momento in cui versa in grave crisi economica”. E’ quanto sostengono i consiglieri di minoranza Bruno De Vita, Salvo Cilona, Giuseppe Ardito, Giuseppe Composto ed Eligio Giardina che hanno firmato un documento per chiedere la “convocazione urgente del Consiglio comunale per discutere su atto d’indirizzo dell’ASM, in base a quanto previsto dall’articolo 7 dello statuto dell’Azienda”. L’atto è stato notificato oggi al sindaco, Mauro Passalacqua, al presidente del Consiglio comunale, Eugenio Raneri, ed al segretario generale del comune, Giuseppe Marcianò. In mancanza del coinvolgimento del Consiglio comunale, secondo l’opposizione: “Tutti gli atti adottati dall’ASM di Taormina e dal Comune, relativi alla nomina del direttore generale sono illegittimi. Inoltre, è da considerare che i soggetti indicati hanno rinunciato all’incarico e non sono stati sostituiti”.
A proposito del direttore generale tra Azienda e Comune si era determinata una sorta di disputa che si è conclusa con un “nulla di fatto”. Il Cda dell’Azienda aveva nominato l’ex segretario comunale di Palazzo dei Giurati, Santi Alligo; il sindaco, invece, aveva scelto (“in base allo statuto dell’ASM”, ha detto il primo cittadino) il nuovo segretario Giuseppe Marcianò. Tutti e due, però, per diversi motivi, si sono dimessi.
“Ma il problema non è questo visto che –dice l’opposizione- lo statuto dell’Azienda attribuisce il potere di nomina del direttore generale dell’ASM al Consiglio comunale su proposta del Cda dell’Azienda”. “Tutte procedure che –commenta Salvo Cilona- non sono state rispettate. Di contro, stiamo assistendo ad una sorta di teatrino che appare inopportuna e stucchevole alla luce della situazione attuale dell’Azienda che gestisce servizi essenziali per la città. L’ASM è quasi sull’orlo di una crisi finanziaria e non si pensa di dotarla di un direttore generale che possa indirizzare le azioni che l’Azienda deve avviare nel più breve tempo possibile per evitare la crisi”.
Sullo stesso tono il documento della minoranza di centro destra. “Di crisi –scrivono- si parla ormai tempo. Una condizione che è stata ufficializzata, lo scorso 14 novembre, nel corso dell’incontro tra i vertici dell’Azienda e le organizzazioni sindacali. E’ stato accertato che a complicare la pesante finanziaria dell’Azienda contribuiscono la mancata stipula dei contratti di servizio e la mancata approvazione dei bilanci consuntivi degli ultimi tre anni. Alla luce di questi fatti, a tutt’oggi, l’amministrazione comunale e la presidenza del Consiglio comunale non hanno assunto alcuna iniziativa”.
“Per tutti questi motivi –dice De Vita- chiediamo la convocazione urgente del Consiglio comunale”.

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