Messina. Buzzanca: ”Vendere beni per fronteggiare crisi”

MESSINA – “E’ un percorso troppo serio per valutare proposte farneticanti che in questo periodo fioriscono. Abbiamo trovato nelle casse comunali una condizione economica disastrosa che trae origine sin dal 1994 e che si è perpetuata con la esternalizzazione di alcuni servizi”. Così il sindaco di Messina, on. Giuseppe Buzzanca, incontrando stamani la stampa, ha commentato le questioni legate alla situazione finanziaria del Comune. “Le attuali criticità di bilancio derivano – ha aggiunto Buzzanca – , come è ormai noto a tutti, quasi esclusivamente dalle società partecipate, dall’Atm, all’Amam, e dai debiti fuori bilancio accumulatisi da diversi anni. Stiamo lavorando su un percorso suddiviso su quattro fronti legati alle dismissioni, fissando la priorità di alienazione degli immobili solo ed esclusivamente in funzione delle necessità economico-finanziarie di Palazzo Zanca. E’ fin troppo evidente – ha sottolineato il sindaco – che occorre avviare, in maniera prioritaria, una seria e condivisa programmazione che eviti il ripetersi di situazioni che potrebbero portare l’Ente locale al collasso finanziario. Ipotesi che tutti stiamo cercando di scongiurare. La programmazione deve essere lo strumento indispensabile per garantire la realizzazione dei servizi utili alla collettività e scandiremo anche i tempi per le dismissioni con un piano di risanamento delle partecipate. Ho intanto avviato – ha detto l’on. Buzzanca – un’analisi che ci fornirà contezza dei residui esistenti in ogni settore della macchina comunale, mentre stiamo anche lavorando alla Regione, per la stesura di un disegno di legge che vada incontro alle esigenze di tutti i comunali dell’isola che abbiano problematiche di risanamento finanziario”.

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