S. Teresa. Statuto comunale, presentate osservazioni

S. TERESA – Sono una decina le osservazioni presentate da cittadini e da gruppi politici alla bozza del nuovo Statuto comunale. Dopo quelle formulate dal Partito Democratico, anche i gruppi consiliari sono in procinto di avanzare alcune proposte di modifica al regolamento approvato dalla Giunta del sindaco Alberto Morabito. Toccherà poi al Consiglio comunale, nel corso della prossima seduta non ancora convocata dal presidente Carmelo Lenzo, valutare tutte le osservazioni formulate e approvare definitivamente l’importante strumento. Intanto, ecco nel dettaglio le proposte di modifica elaborato dalla commissione del Pd. Si tratta di sette articoli: art. 7, comma 4, verificare se Giardino e Quartarello hanno la denominazione di frazioni; art. 30, aggiungere comma 7 che prevede che gli avvisi di convocazione del Consiglio vengano affissi (oltre che all’albo pretorio del municipio) in punti della città particolarmente frequentati, in modo da favorire una maggiore partecipazione dei cittadini alle attività consiliari;
art. 69, servizi sociali , si chiede la soppressione dell’ articolo in quanto istituto molto gravoso dal punto di vista finanziario; art. 87, proposte ed iniziative popolari, modificare il comma 1 prevedendo un numero del 10% di cittadini che possono  avanzare proposte  per l’adozione di atti amministrativi; art. 90,  le consulte comunali  che dovranno essere  previste  da un regolamento approvato dal Consiglio comunale  entro sei mesi dall’ approvazione  dello Statuto; art. 91, comma 4,  prevedendo sul giudizio di ammissibilità il preventivo parere  oltre che del difensore civico anche del segretario comunale; art. 92, effetti del referendum con la soppressione del comma 4 che prevede  che gli organi comunali possano discostarsi  dal voto degli elettori, e modifica del comma 5 come segue: entro 60 giorni  dalla proclamazione del risultato gli organi comunali (sindaco, Giunta e Consiglio comunale) secondo le rispettive competenze deliberano recependo le indicazioni scaturite dal risultato referendario. La commissione di lavoro del Pd è formata da Angelo Casablanca (segretario cittadino), Paola Rifatto (assessore alle attività produttive e turismo),  Nino Nicotra, Paola Cingari, Oriana Puglia, Sebastiano Casablanca, Andrea Ricciardi, Pippo Trimarchi, Giuseppe Pacher e Angela Muscolino.

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