Teatro Antico, nota dell’Asl: “gravi carenze igieniche”

TAORMINA – Per anni, sicuramente troppo tempo, il Teatro Antico, è  stato gestito con grande incuria; è stato lasciato nel degrado. E’ quanto accertato dall’ASL n. 5 di Messina. Tutto scritto, firmato e sottoscritto. Alla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Messina, alla Prefettura, alla Commissione provinciale di vigilanza locali pubblico spettacolo, lo scorso 13 ottobre, è stato, infatti, notificata, a proposito delle condizioni del Teatro Antico di Taormina, una nota ufficiale che non può non essere considerata la denuncia e la testimonianza di un vero e proprio scandalo che solo ora starebbe per essere cancellato. Vuol dire che, per eliminare un gravissimo problema si è dovuti arrivare alle estreme conseguenze. Mittenti della nota dell’ASL sono  il direttore del Dipartimento di Prevenzione, Giuseppe Puglisi, ed il dirigente medico Emilia Santoro. Poche righe per dire che: “Nel corso di un’ispezione mirata alla valutazione quantitativa e qualitativa dei servizi igienici in uso nella struttura ricettiva (vale a dire il Teatro Antico n.d.r.) è emerso che il numero dei servizi igienici è insufficiente e, pertanto, non consente una confacente e regolare fruibilità da parte dell’utenza”. La nota fa riferimento ad un’ispezione effettuata il13 settembre scorso. Subito dopo, l’ASL precisa: “Per ciò che concerne l’aspetto qualitativo, si è avuto modo di osservare una grave carenza igienico-sanitaria perché i servizi sono apparsi non adeguatamente puliti e non convenientemente arredati al punto da risultare inutilizzabili”. Sembra che, proprio in questi giorni, la Soprintendenza abbia deciso di avviare le pratiche per l’installazione di una “batteria” di gabinetti chimici. I lavori non sono, però, ancora iniziati.
La nota dell’ASL, datata 13 ottobre, non può non considerarsi gravissima, in ogni caso, evidenzia un evidente scandalo che coinvolge la Soprintendenza e l’Assessorato regionale ai Beni Culturali. Testimonia che il monumento più rappresentativo dell’intera Sicilia, il più visitato (ed il più “sfruttato” a seguito della miriade di spettacoli che la Regione autorizza ed avalla) è stato lasciato, per anni e sino ad oggi, in condizioni di gravissimo degrado, ai limiti della decenza. Uno stato che, stando a quanto scrive l’USL, se non risolto, potrebbe provocare il blocco degli spettacoli nel Teatro Antico se non un diverso e più grave provvedimento. Il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria, infatti, così scrive alla Soprintendenza, unica responsabile della gestione del monumento: “Si rappresenta che, per il futuro, il rilascio del parere di agibilità in sede di Commissione Provinciale di vigilanza per i locali di pubblico spettacolo (C.P.V.L.P.S.) non potrà non essere condizionato all’avvenuta soluzione definitiva degli inconvenienti segnalati”. Alla Soprintendenza è esplicitamente richiesto di: “Provvedere nei modi e nei termini previsti dalla legge avendo cura di approntare anche tutti i necessari interventi manutentivi”. Di fatto s’invita la Soprintendenza a realizzare un numero adeguato di gabinetti, di rendere a norma quelli esistenti e di provvedere alla regolare manutenzione e pulizia. A proposito del numero dei servizi igienici, vale quanto previsto dalle normative vigenti, sono necessari, almeno, una latrina e due orinatoi ogni duecento persone.
Una notizia, quella venuta alla luce a seguito della conoscenza del testo del documento, che non lascia adito a commenti perché, semplicemente, provoca solo sconcerto. La Sicilia, la provincia di Messina, Taormina sono al centro e protagonisti di un clamoroso “caso” che getta una luce sinistra su quelli che sono i progetti ed i programmi per l’uso e lo sfruttamento dei beni culturali di casa nostra, uno dei più interessanti “pezzi” del patrimonio culturale di cui la Sicilia dispone.
Per capire meglio di cosa si sta parlando, l’USL ha allegato alla sua nota la relazione, datata 29 settembre redatta dal responsabile per le autorizzazioni ed i controlli del Distretto Sanitario di Taormina, Antonino Moschella, il quale scrive di essersi recato al Teatro Antico insieme al sindaco, Mauro Passalacqua, al funzionario regionale dell’assessorato ai Beni Culturali, Francesco Scancarello, ed all’assessore ai lavori pubblici del comune di Taormina, Marcello Muscolino. Questa la situazione secondo quanto osservato direttamente da Moschella: “Nella parte bassa del Teatro –scrive- sono presenti un gruppo di servizi igienici divisi in due gruppi di tre (uomo e donna); stessa situazione nella parte alta. Detti servizi, (al momento del controllo, n.d.r.)  si presentavano in condizioni di pulizia disastrosa tanto che il fetore nauseabondo si percepiva già a molta distanza degli stessi. Erano presenti (puntualizza Moschella)  operai che stavano riparando una tubatura che perdeva acqua”. 
Sarà tutto funzionante e funzionale in tempo per la stagione degli spettacoli 2009?

Leave a Response