Rifiuti, in Sicilia consorzi di Comuni invece degli Ato

PALERMO – Governo ed enti locali hanno raggiunto oggi a Palazzo d’Orleans una intesa che potrebbe garantire un rapido percorso legislativo alla riforma del sistema di gestione dei rifiuti in Sicilia elaborata dalla giunta regionale.
 La bozza del disegno di legge predisposta dal governo, dopo aver ottenuto il parere favorevole di Unione Province, Anci e Asael, sarà  infatti oggetto di un incontro con i capigruppo dell’Assemblea regionale siciliana, su richiesta proprio dalle associazioni degli enti locali dell’isola.
 Parallelamente il governo – che all’incontro di oggi era rappresentato dall’assessore regionale all’Ambiente Giuseppe Sorbello e dai dirigenti dell’Agenzia per i rifiuti, Felice Crosta e Salvo Raciti –  si è dichiarato disponibile a ritirare il decreto 127/2008, che impone ai consigli comunali alcuni adempimenti che la nuova riforma rende inutili.
 Il testo attuale, secondo i rappresentanti degli enti locali siciliani, affronta in maniera organica tutta la problematica del ciclo dei rifiuti, dal riordino degli ambiti, alla rideterminazione di poteri, competenze e responsabilità.
 Nella nuova architettura del sistema di gestione dei rifiuti, torna centrale il ruolo delle municipalità: verranno sciolte le attuali società d’ambito, per far posto a consorzi di comuni amministrati dai sindaci.
 L’individuazione degli ambiti – secondo la proposta del governo – terrà conto dei risultati conseguiti in alcune realtà locali e si farà carico delle specificità dei comuni capoluogo delle aree metropolitane.
 Le assemblee dei sindaci saranno presiedute dai presidenti delle province e si occuperanno di programmazione e di organizzazione. I consorzi saranno invece guidati da un sindaco e saranno responsabili della gestione del servizio.
 Ogni comune ne valuterà la qualità e l’efficienza sulla base di una carta dei servizi. E ogni sindaco relazionerà periodicamente in consiglio comunale sull’andamento della gestione.  
La fase di transizione dal vecchio sistema al nuovo, prevede alcune misure di accompagnamento che serviranno a superare l’attuale fase di empasse.
E’ previsto un sistema di incentivi a comuni e cittadini che permetterà di portare la raccolta differenziata dei rifiuti a livelli accettabili. Si darà corso allo snellimento di alcune procedure soprattutto in materia di autorizzazioni. Sono previsti infine dei meccanismi che permetteranno di superare le problematiche economico-finanziarie che hanno paralizzato il sistema degli Ato fin dalla fase di avvio.

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