Roccafiorita. Guardia medica, il Comune ricorre al Tar

ROCCAFIORITA – Oltre alla politica, Roccafiorita ci mette ora anche la carta bollata per tentare di salvare la Guardia medica, chiusa lo scorso luglio. Il sindaco, Pippo Bartolotta, ha infatti formalizzato la procura all’avvocato catanese Alessandro Carrubba per la proposizione del ricorso al Tar di Catania mirante a far annullare il provvedimento con cui l’Assessorato regionale alla sanità ha disposto la chiusura della Guardia medica di Roccafiorita. Sull’iniziativa giudiziaria, il sindaco ha incassato il consenso della Giunta e dell’intero Consiglio comunale, in quanto tutti sono d’accordo a ritenere insussistenti i requisiti per la chiusura, disposta su indicazione dell’Asl di Messina, fortemente attaccata nei giorni scorsi da Bartolotta. L’assenza dei requisiti per chiudere a Roccafiorita è, peraltro, «certificata» da un telegramma dell’Assessorato regionale alla Sanità che lo scorso agosto annunciava di aver valutato positivamente le osservazioni formulate dall’Amministrazione comunale. Sembrava il preludio ad una veloce riapertura del presidio, ma la pratica si è addormentata sotto il solo di agosto e non si è risvegliata nemmeno con le prime piogge di settembre. Così, Roccafiorita – il cui Comune ha intanto dovuto assumere un medico – è tornata a rumoreggiare e giovedì scorso avrebbe dovuto tenersi una conferenza di servizi risolutiva presso gli uffici dell’Assessorato regionale alla sanità. Riunione rinviata ai prossimi giorni. Che sia la volta buona?

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