Messina, docente universitario si toglie la vita

MESSINA – Si è suicidato ieri, gettandosi nel vuoto dal viadotto ”Marina di Patti’ dell’autostrada A20 Messina-Palermo, Adolfo Parmaliana, 50 anni, docente di chimica all’ateneo di Messina. Parmaliana era diventato noto per avere denunciato le collusioni politico-mafiose all’interno del comune di Terme Vigliatore, di cui era originario, denunce che portarono allo scioglimento dell’amministrazione comunale per infiltrazione mafiosa. Proprio a Terme Vigliatore era stato candidato sindaco per il centro sinistra alle amministrative del 2002.

Parmaliana, spiegano gli investigatori, ha raggiunto il viadotto con la sua Bmw e poi, dopo averla fermata in corsia di emergenza, si è lanciato nel vuoto, facendo un salto di 35 metri. La procura di Patti ha aperto un fascicolo sulla vicenda: l’uomo avrebbe lasciato una lettera al fratello, l’avvocato Biagio Parmaliana, sulla scrivania dello studio legale e nella macchina, messa sotto sequestro, è stato trovato un biglietto che spiegherebbe in modo vago i motivi del gesto.

Sul corpo, riverso in una cunetta, non sono stati trovati documenti: il cadavere, su disposizione del magistrato di turno, Guglielmo Valenti, è stato trasferito presso la camera mortuaria dell’ospedale Barone Romeo di Patti per l’autopsia. Resta, infatti, da appurare l’ora della morte, poichè il corpo è stato trovato intorno alle 13 ma testimoni sostengono che l’autovettura della vittima era già sul viadotto dalla prima mattinata.

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