I Pm: aggravante per Totò Cuffaro, agevolò Cosa Nostra

La Procura di Palermo presenta appello contro la sentenza con la quale, il 18 gennaio scorso, il presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, fu condannato a cinque anni di carcere, per poi dimettersi dalla carica alcuni giorni dopo. Il ricorso dei pubblici ministeri Maurizio De Lucia e Michele Prestipino riguarda tre dei quindici imputati del processo per le ‘talpe’ alla Dda (13 persone fisiche, tutte condannate meno una, e due giuridiche): si tratta, tra gli altri, proprio di Cuffaro, nei cui confronti i pm chiedono il riconoscimento dell’aggravante dell’agevolazione di Cosa Nostra, e dell’imprenditore di Bagheria (Palermo) Michele Aiello, che pure aveva avuto 14 anni, perche’ considerato il regista della rete di ‘talpe’, responsabile di una serie di fughe di notizie su indagini teoricamente segrete.

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