Taormina. E se il turismo si insegnasse a scuola?

TAORMINA – Anche se l’anno scolastico è iniziato, l’amministrazione comunale in collaborazione e le associazioni di categoria, potrebbero lanciare la proposta di introdurre nei programmi scolastici particolari corsi dedicati al turismo. Un’iniziativa lanciata qualche anno fa ma che non ha avuto fortuna. Per dare la possibilità ai giovani di studiare turismo a Taormina si aspetta ancora la creazione di una scuola alberghiera o il varo di un progetto universitario. Programmi e progetti nati oltre un decennio fa ma mai attuati. Fatto sta che il grande impianto scolastico di contrada S. Antonio, poco distante dallo svincolo della A18 di Spisone – costato oltre 20 miliardi delle vecchie lire- continua a restare praticamente vuoto, anzi mai utilizzato. Resta solo un grande cartellone che indica, in quella zona, la presenza di un Consorzio universitario, una sorta di oggetto misterioso. Della grande struttura, sono occupate solo alcune stanze dove hanno trovato alloggio (doveva essere provvisorio) le famiglie le cui case, in piazza Franz Pagano, nel 2004, sono rimaste gravemente danneggiate da una frana. 
Ora l’dea di introdurre nelle scuole lo studio del turismo ritorna d’attualità grazie ad un’iniziativa nazionale. “Rilanciare il turismo a partire dalla scuola”. Con quest’obiettivo l’associazione “Italia vola”, nata a Bologna ma con sedi in tutta Italia, lancia il primo progetto sull’educazione al turismo nelle scuole. In pratica con una lettera ai ministri dell’Istruzione Gelmini e dei Beni culturali Bondi. L’associazione propone di dedicare un’ora al mese al turismo all’interno delle ore di educazione civica. “Da un’indagine su 450 studenti di scuole medie e superiori – spiega Fabio Raffaelli, vicepresidente di Italia vola – è emerso che i giovani non sanno come difendere l’immagine dell’Italia, rispondendo ad attacchi e campagne diffamatorie.
Secondo “Italia vola”, sarebbe utile l’attivazione di una “Accademia del turismo” che si  occupi di formazione professionale post-diploma e il lancio del progetto “Food and Italy”già a partire dal salone enogastronomico che si svolgerà a Palermo nel giugno del 2009.
Per quanto riguarda Taormina, la proposta potrebbe essere valutata con la necessaria attenzione dall’assessore alla PI, Vittorio Conti, da quello al Turismo, Italo Mennella. Potrebbero contattare le autorità scolastiche per vedere se è, ancora, possibile introdurre lo studio del turismo nelle scuole cittadine già a partire dall’anno scolastico 2008-2009. Il tutto senza dimenticare che Taormina ed il suo comprensorio hanno bisogno di un istituto specializzato e di riaprire la trattativa con l’Università di Messina per l’avvio di un corso di laurea in economia del turismo. Un progetto, quest’ultimo, che è “allo studio” ormai da oltre 10 anni.

Leave a Response